Martinenghi ci riprova

Il lombardo è reduce dagli Assoluti dove ha perso il titolo sui 100 rana .

Martinenghi ci riprova

Martinenghi ci riprova

di Giuliana Lorenzo

Il percorso di avvicinamento a Parigi 2024, per la nazionale italiana di nuoto, è fatto di tante gare, viaggi e tuffi da una piscina all’altra senza troppo tempo per riposare. Venerdì scorso si sono conclusi gli Assoluti invernali di Riccione e oggi cominciano gli Europei in vasca corta di Otopeni (Romania). Tra gli italiani convocati per la rassegna, spicca, in chiave lombarda, il nome di Nicolò Martinenghi in gara già domani (presente pure il milanese Rivolta). Il varesino, classe 1999, non ha iniziato la stagione agonistica al top, o meglio forse al di sotto delle aspettative, visto il suo grande potenziale. Il ranista, insieme a Thomas Ceccon ha preso parte a tutte le tappe di Coppa del Mondo (Berlino, Atene e Budapest). Se il primo ha brillato vincendo la speciale classifica di specialità nei 100 stile e 100 dorso, il secondo deve ancora trovare la bracciata da campione europeo in carica (sia in vasca corta che lunga) e da vicecampione del mondo di 50 e 100 rana. A Riccione, in una finale quasi rocambolesca, ha anche perso, a sorpresa, il titolo italiano proprio sui 100, da sempre la “sua” gara. Si è dovuto accontentare del terzo posto, in 59.78, alle spalle di Viberti e Poggio.

Poi, facendo valere la sua esperienza si è preso di forza il titolo nei 50. "Dopo l’Europeo – ha detto qualche giorno fa ai microfoni Rai – ci sarà l’ultimo sprint per la Coppa Brema, con la mia società, l’Aniene, poi un po’ di vacanze natalizie. È una stagione assurda che però a me piace. Vivo per la gara, tutti viviamo per quello, avere l’adrenalina è un privilegio". L’annata è infatti lunga e complessa. Il richiamo dei cinque cerchi è forte ma prima ci sono una serie di altri impegni. Oltre l’Europeo in corta, a febbraio sono previsti i Mondiali di Doha, nella vasca da 50 metri, poi i Giochi Olimpici e il campionato europeo sempre nella vasca da 50.

L’obiettivo è chiaramente quello di essere al top per Parigi: Martinenghi, che agli Assoluti non è riuscito a strappare il pass, dovrà prima qualificarsi e poi pensare a come confermare il bronzo di Tokyo 2020. La rassegna di Otopeni, con tante defezioni proprio a causa del calendario, deve essere un’occasione per testarsi e gareggiare, cercando di perfezionare forma fisica e preparazione mentale. Nel 2021, a Kazan, il lombardo seguito da Marco Pedoja, vinse i 100 rana definendola una delle gare più belle della carriera. Ora, la condizione fisica è diversa e la preparazione non è stata ottimizzata per l’evento. D’orgoglio e con il bagaglio sportivo che sta acquisendo, può provare a mettere la mano davanti agli altri. Su tutti l’avversario da tenere d’occhio è l’olandese Kamminga, vista l’assenza del britannico Peaty.