Lecco con il fiato sospeso. Salvezza e vendita del club. Siamo alla resa dei conti

La sfida con il Cittadella dopo la sosta sarà l’ultimo treno per non retrocedere. Intanto tra i tifosi delusi e arrabbiati tiene banco la cessione della società .

Salvezza e vendita del club. Siamo alla resa dei conti

Salvezza e vendita del club. Siamo alla resa dei conti

Il Lecco ha due settimane di tempo per allenarsi a dovere in vista del match casalingo col Cittadella, un incontro da vincere a tutti i costi per tenere accesa la flebile speranza di salvezza. Intanto il patron Di Nunno, delusissimo dal comportamento di una squadra che ha perso 10 delle 11 partite giocate nel 2024 precipitando in fondo alla graduatoria e dalle critiche dei tifosi che l’hanno esortato ad andarsene da Lecco, ha ribadito la volontà di voler vendere il club a fine stagione.

Reduci dal ko di domenica ad Ascoli, i calciatori del Lecco hanno a disposizione una decina di giorni per prepararsi nel migliore dei modi e affrontare il match casalingo del 1° aprile, dopo la pausa dovuta agli impegni della nazionale, contro il Cittadella, squadra che dopo un’andata da sogno in cui ha veleggiato in zona playoff sta faticando parecchio e che ha bisogno a sua volta di punti pesanti per non ritrovarsi brutte sorprese nel finale di stagione. Quello con il team veneto è un incontro da vincere a tutti i costi per un Lecco che, con 21 punti al suo attivo, è sempre più ultimo della classe a meno 10 dalla zona playout.

E questo con sole 8 giornate da disputare e soli 24 punti a disposizione. Mister Aglietti avrà quindi ai suoi ordini per gli allenamenti tutta la rosa, eccezion fatta per Artur Ionita, in campo il 22 marzo nel match tra Macedonia e Moldavia, e Henri Salomaa, impegnato il 22 marzo contro l’Albania e il 26 marzo contro il Montenegro con la Finlandia under 21. Il mister vuole massimo impegno perché "dobbiamo dimostrarci professionali, seri e finire la stagione con orgoglio e dignità – ha detto Aglietti dopo Ascoli -. Lo dobbiamo a noi stessi, alla società e anche ai tifosi. Dobbiamo onorare la maglia e questo campionato fino alla fine. Finchè la matematica non ci condanna dobbiamo crederci, è chiaro che dobbiamo incominciare a vincere una partita per darci una speranza". A Lecco però tiene banco la questione inerente la possibile vendita del club. Il feeling tra la proprietà e i tifosi è finito tanto che i supporter lecchesi, presenti in 200 ad Ascoli, hanno esposto striscioni contro la società e cantato cori con lo slogan "Di Nunno vattene" e via dicendo. Il patron ha detto chiaramente che "apre alla cessione del Lecco solo a persone serie che hanno un progetto", ma per ora nessun acquirente si è fatto vivo!