Il Monza “vede“ l’Europa. Una “perla“ su punizione di Maldini piega il Cagliari e fa volare i brianzoli

Il Monza vince contro il Cagliari con un gol di Maldini e si avvicina alla zona europea. La squadra di Palladino conferma la determinazione e la solidità difensiva, mantenendo vivo il sogno di posizioni di prestigio in classifica.

Se per l’ufficialità della cessione delle quote di maggioranza della società a Orienta Capital Partners bisognerà attendere ancora qualche mese (probabilmente maggio), si può invece affermare con tutta certezza che il Monza, in campionato, non ha alcuna intenzione di fermarsi. La vittoria di misura contro il Cagliari, firmata Daniel Maldini, certifica quanto affermato da Palladino prima della partita: vietato rilassarsi, nonostante il traguardo salvezza praticamente raggiunto. Anzi, ora si può anche sognare qualche traguardo più ambizioso, perché la zona “europea“ è vicina e la Fiorentina ad un solo punto. "La partita non è stata bella sotto il punto di vista tecnico - ammette il tecnico - ma queste vittorie sono molto pesanti. Vogliamo essere la mina vagante da qui alla fine e rompere le scatole un po’ a tutti. L’Europa non era il nostro obiettivo stagionale: in primis il nostro scudetto quest’anno è stato aver blindato nuovamente la categoria. Ora che abbiamo raggiunto questo traguardo vogliamo giocarcela contro tutti".

Il successo contro i sardi, il quarto nelle ultime cinque di Serie A, è stato in effetti sudatissimo. La squadra di Ranieri, aggressiva e allo stesso tempo organizzata, ha reso parecchio complicata la vita ai brianzoli, recriminando per un gol annullato a Lapadula nella ripresa. Pessina e soci, nel primo tempo, pur rischiando solo su una punizione di Lapadula, hanno faticato a costruire gioco, con diversi errori tecnici e uno sviluppo soporifero della manovra. Colpani e Mota, sulle fasce, hanno provato a scalfire il muro cagliaritano con serpentine e accelerazioni, ma senza riuscirci. Quando la prima frazione sembrava destinata a terminare senza reti, però, ecco che i biancorossi hanno “spaccato“ il match. Maldini, all’esordio da titolare in stagione e in ombra fino ad allora, ha concretizzato al meglio un calcio piazzato dai venticinque metri. Traiettoria roteante sopra la barriera, che si è infranta sulla traversa, prima di varcare la linea della porta. Terzo gol nelle ultime quattro uscite per il ragazzo di proprietà del Milan, l’ottavo da fuori area per il Monza.

I biancorossi avrebbero potuto archiviare la pratica qualche istante più tardi, ma il colpo di testa di Dani Mota, su invito di Pessina, si è perso a lato. Nella ripresa, il Cagliari non ha mollato di un centimetro. Nel concreto, solo due chance per la banda di Ranieri, con il destro di Deiola su sponda di Lapadula terminato fuori non di molto e il gol in acrobazia (ma annullato) del bomber. L’atteggiamento, però, è rimasto determinato, obbligando il Monza a restare concentrato fino al triplice fischio per salvaguardare la perla di Maldini. Missione compiuta, grazie soprattutto alla leadership e alle prestazioni di Izzo e Pablo Marí, monumentali in difesa. Positivo l’ingresso in campo di Zerbin e Colombo: il primo ha puntato la porta, cercando la giocata decisiva, appena ha potuto. Il secondo ha avuto, nel finale, due palle gol. La prima, a tu per tu col portiere, sprecata con uno sciagurato tentativo di cucchiaio. L’altra, con un sinistro potente da posizione defilata, respinto da Scuffet.

Il mancato raddoppio, però, non ha influito sul risultato finale, con la squadra di Palladino che prosegue la sua corsa, sognando le più prestigiose posizioni della classifica. Così, invece, il match-winner dello U-Power Stadium: "Sono contento per il gol e, soprattutto, per la vittoria. Speriamo di proseguire così anche dopo la pausa".

Tre punti d’oro, felicissimo anche Adriano Galliani cui la curva ha dedicato cori affettuosi durante il match: “Galliani uno di noi” dalla Pieri, il cuore del tifo più caldo del Monza. E poi gli applausi dell’intero stadio con l’a.d. brianzolo che si è alzato commosso per ricambiare. Anche perché ci sarà pure lui nel Monza del futuro.