Guardiano Di Gregorio. Imbattuto da dicembre

Il portiere del Monza non subisce gol da 617 minuti, meglio di lui solo Sommer. Galliani si gode il suo leader: "Quanto vale? Chiederò a un esperto finanziario" . .

Guardiano Di Gregorio. Imbattuto da dicembre

Guardiano Di Gregorio. Imbattuto da dicembre

L’attaccante prende l’occhio, chi segna prende il merito, poi c’è il portiere, e spesso è lui a prendersi la squadra sulle spalle. Michele Di Gregorio è così: silenzioso, almeno a giudicarlo da fuori, ma più che mai leader in campo di una squadra che, con Raffaele Palladino, brilla tra le tante cose per la sua solidità difensiva. Bisogna riavvolgere il nastro fino al 2020 per iniziare la storia: l’Inter ci crede ma non troppo, lui aveva già maturato esperienze in C - Renate e Novara - e poi in B con il Pordenone. Monza chiama: prestito di 2 anni, riscatto obbligatorio in caso di Serie A per cui lui i suoi guantoni fino a Pisa li mette eccome. Spartiacque, però, è l’estate ‘22: in Brianza sbarca Cragno, volto della nazionale, ma nasce l’"uomo Digre" che arriva oggi a godersi il miglior momento da quando è guardiano della porta biancorossa. Impressionano dati e statistiche.

La prima che balza all’occhio fa così: Di Gregorio non prende gol da 617 minuti - e può incrementare sabato sera - da quello di Beltran contro la Fiorentina di Natale.

Siamo ancora all’anno scorso. Per dare una dimensione del dato: nessun collega, tra quelle che stazionano sopra il Monza nella classifica di Serie A, ha mai vissuto un minutaggio così ampio senza prendere gol; ci è andato vicino Szczesny dall’autogol di Gatti a Reggio Emilia a quello di Dossena del Cagliari, ma il tempo si è fermato a 615 minuti.

Il portiere del Monza emerge per altre sfumature.

Dopo Sommer (16), portiere dell’Inter capolista con statistiche che faranno storia, Di Gregorio - insieme a Milinkovic-Savic del Torino - è secondo per numero di clean sheet: 12. Dato avvalorato da altri numeri: nessuno, in questo campionato, ha parato quanto lui - 88 volte - e in media a partita è quello che interviene di più, almeno 4 volte. Così hanno ancora più peso positivo i 17 gol subiti sui 30 totali del Monza in campionato: solo il portiere dell’Inter, con 0,5 gol subiti in media a partita, ha incassato meno reti di Di Gregorio e lo juventino Szczesny, appaiati a 0,8.

Ci ha messo tutto per un rendimento così: non ha tirato indietro la gamba a Frosinone, maturando la grande paura, poi scampata, del lungo stop; ci ha messo la testa contro il Milan, provando in un primo momento anche a continuare con una ferita da 6 punti di sutura al sopracciglio. Così si traduce il campo il non avere limiti, nel presente e per il futuro, e non è un mistero che anche i palati più raffinati stiano pensando a lui: "Non so quanto vale, chiamerò un consulente finanziario", aveva detto con un sorriso Adriano Galliani a inizio settimana. Una certezza c’è già, senza bisogno di consulenze: sul campo, per Palladino, vale tanto.

E il Monza vuole goderselo il più possibile.

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