Calcio (foto d'archivio)
Calcio (foto d'archivio)

Milano, 30 dicembre 2020 - Il calcio dilettantistico è in piena campagna elettorale ma in Lombardia si deve iniziare a pensare a una possibile ripartenza dell’attività dall’Eccellenza ai campionati giovanili, fermi ormai da più di due mesi: il presidente uscente del CRL, Giuseppe Baretti, aveva ipotizzato come data di re-start dei campionati il week end del 6-7 febbraio 2021 ma tante, troppe sono le incognite legate alla curva dei contagi da Covid-19 da cui dipende il ritorno i meno in campo per le categorie dilettanti.

Serie D

La Serie D è già un banco di prova importante e rivelatore delle tante falle del sistema attuato per monitorare i protocolli di sicurezza: troppe le problematiche legate all’esecuzione di tamponi all’interno di ogni gruppo e troppo onerose le spese che una singola società deve sostenere per poter garantire la piena salvaguardia dei suoi tesserati. Il girone A di Serie D è il più martoriato, con tante gare di recupero ancora da disputare prima di riprendere il regolare svolgimento del campionato: va da sé che la data del 7 febbraio è pura utopia. Se si tornerà in campo in primavera, dunque, è possibile che i campionati verranno terminati solo per quanto concerne il girone di andata, puntando poi ad effettuare playoff e playout per stabilire promozioni e retrocessioni del caso: questa possibile “scappatoia” non è comunque mai stata ufficializzata dalla LND e nel messaggio di auguri del 22 dicembre del Presidente LND, Cosimo Sibilia, si dice che “il 15 gennaio, ad oggi, è la data fissata per il termine di efficacia delle attuali restrizioni all’attività sportiva che, nel nostro ambito, ha significato la sospensione di tutti i campionati a livello regionale, consentendo alle sole competizioni nazionali, sia maschili che femminili, di poter proseguire non senza le difficoltà legate alla pandemia. L’auspicio, virus permettendo, è che dall’inizio del 2021 sia finalmente possibile ripartire in modo definitivo, per poi mettere in atto tutte le misure necessarie per portare a compimento la stagione”.

Piano B

La soluzione di completare soltanto i gironi di andata dall’Eccellenza fino a tutti i campionati giovanili consentirebbe di avere maggiore tempo a disposizione per la preparazione delle squadre senza creare il problema di intasare il calendario gare, anche se la situazione epidemiologica non dovesse migliorare dopo le festività. In base alla situazione determinata dai contagi, infatti, si potrebbe pensare di ripartire anche verso marzo per concludere i campionati a maggio o giugno riuscendo così a dare un senso alla stagione in corso. L’ultimo Dpcm ha infatti prolungato fino al 15 gennaio la sospensione degli eventi e alle competizioni sportive relative agli sport di contatto non di interesse nazionale ma già ora si vocifera che nemmeno dopo il 6 gennaio si potrà tornare alla normalità, con la riapertura di scuole e attività commerciali come auspicato inizialmente. La ripresa delle attività sportive da contatto dipenderà dall’andamento della curva epidemiologica e dall’esito dell'interlocuzione tra il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e il Comitato Tecnico Scientifico.

Primavera

Per quanto riguarda i campionati giovanili di carattere nazionale, invece, la Lega Serie B ha dato il via libera al ritorno in campo della Primavera 2: comunicando la nuova formula, resa necessaria per il ridursi delle settimane a disposizione, è stato ufficializzato il calcio d’inizio al 16 gennaio mentre è ancora da decidere quando ripartirà la Primavera 1, che assegnerà lo scudetto di categoria, bloccata ad oggi fino al 10 gennaio. Per quanto riguarda la Primavera 2, il taglio delle giornate ha costretto a un cambio di format che ha fissato le semifinali in gara unica il 22 maggio e finale, sempre in gara unica, il 28 maggio, Covid permettendo.