Musa Barrow, classe 1998
Musa Barrow, classe 1998

Bergamo, 18 gennaio 2018 - Lo vogliono tutte le grandi: Juventus, Roma, Napoli. Oltre ad importanti club stranieri. Gli osservatori lo definiscono un fenomeno. Le sue cifre stagionali sono impressionanti: 19 reti messe a segno in 15 partite del campionato Primavera, una doppietta nella Coppa Italia di categoria, in totale 16 presenze stagionali e 21 gol realizzati. Questo in pillole è il profilo di Musa Barrow, il bomber delle giovanili atalantine, il gioiello da qualche giorno aggregato in prima squadra per gli allenamenti. Secondo gli addetti ai lavori è lui il vero rinforzo per i nerazzurri in questa sessione di mercato invernale, dove la Dea non era in cerca di grandi nomi, ma di eventuali giocatori con il profilo adatto ad essere incastrati nel progetto tattico di Gian Piero Gasperini, come appunto Barrow.

Un ragazzo  che il tecnico di Grugliasco segue con interesse già dall’anno scorso e che nei mesi scorsi ha cominciato ad affacciarsi in prima squadra. Un passo alla volta. Per non bruciarlo. A settembre il debutto in amichevole, venti minuti contro l’Alessandria, un paio di buoni spunti e un gran gol nel finale contro una difesa esperta. A dicembre Gasperini lo ha portato in panchina in Coppa Italia contro il Sassuolo: era pronto a farlo debuttare ad un quarto d’ora dalla fine, sul 2-0, quando la rete dei neroverdi lo ha costretto a inserire un centrocampista per contente l’assalto finale della squadra di Iachini. Esordio rimandato. Ma è solo una questione di tempo per questo talento del Gambia, classe 1998, che sembra un’arma impropria nel campionato Primavera. Dove, a ottobre, ha realizzato 4 reti nell’incredibile vittoria esterna dell’Atalanta per 7-1 sul campo della Roma. Un poker da ricordare, ma anche sei doppiette, l’ultima alla Juventus. Logico che Barrow lo vogliano tutte le grandi.

Ma l'Atalanta per ora se lo tiene stretto. In prima squadra sarebbe l’ottavo attaccante anche se la probabile cessione in prestito in B al Cittadella o al Venezia di Luca Vido dovrebbe farlo scalare a terzo centravanti dietro a Petagna e Cornelius. Anche se Barrow, potente fisicamente anche se ancora leggero muscolarmente, predilige partire da lontano e non stazionare in area, sfruttando la sua velocità e le doti tecniche che gli permettono di inquadrare la porta sia di destro che di sinistro. La rete degli osservatori atalantini lo ha scovato nel 2016 nel torneo della sua regione, a Kanifing Estate, un piccolo distretto vicino alla capitale Banjul dove Barrow ha iniziato la sua carriera da calciatore prima del grande salto in Italia, a Bergamo, dove ha subito avuto un impatto devastante con i pari età. Adesso è pronto al salto con i grandi, nell’Atalanta che ha scelto di non farlo maturare in prestito altrove, ma di farlo crescere sotto la guida di Gasperini. Che intanto ieri ha fatto allenare la squadra a porte chiuse a Zingonia: tutti presenti e abbondanza di scelte per la formazione anti Napoli, anche se non ci sarà lo squalificato De Roon dopo il rosso rimediato a Roma nell’ultima giornata.