Bob Odenkirk è il protagonista di Io Sono Nessuno
Bob Odenkirk è il protagonista di Io Sono Nessuno

di DAMIANO PANATTONI - Appena saputo del ricovero di Bob Odenkirk, sentitosi seriamente male sul set dell’ultima stagione di Better Call Saul, abbiamo fortemente sperato che non se ne andasse prima del tempo. Molto semplicemente, non sarebbe stato giusto. L’ennesimo schiaffo, l’ennesima assurdità di una vita grama che, spesso e volentieri, si porta via i migliori lasciandoci l’erba cattiva. Questa volta, però, le cose hanno preso la giusta direzione, e quando il figlio Nate ha twittato che papà Bob era in via di ripresa si è tirato un sincero sospiro di sollievo. La testa, in quel momento, era andata subito all’ultima (grande) interpretazione dell’attore, ovvero in Io Sono Nessuno (Nobody, titolo originale) diretto dal russo Il’ja Najšuller, che già ci aveva molto divertito nel sottovalutato Hardcore!, datato 2015.

Nel film – lo trovate su CHILI – Bob interpreta Hutch Mansell, mansueto e ordinario padre di famiglia. Due figli, una moglie, un lavoro d’ufficio, la routine. Ma le cose sono destinate a cambiare: una notte una coppia di ladruncoli entra in casa e Hutch, nonostante potesse intervenire, lascia fuggire i malviventi. La frustrazione sale, la famiglia quasi lo rinnega e nell’uomo ribolle qualcosa. Tornano a galla vecchi tormenti, riemerge la sua vera natura, sopita e repressa fino a quel momento. Così, mettendosi sulle tracce dei ladri, si imbatte in un gruppo di russi che stanno importunando una ragazza. La rabbia monta, il senso di giustizia si fa accecante e Hutch finisce per dare sfogo a tutta la violenza repressa, mandando i balordi all’ospedale. Peccato però che i ragazzi sono legati ad un Signore della Droga, intento a vendicarsi del torto subito. Ma è una vendetta difficile da portare avanti, perché il nostro Hutch è tutt’altro l’uomo tranquillo che dice di essere.

Nonostante Io Sono Nessuno sia scritto da Derek Kolstad, lo sceneggiatore della saga di John Wick, si sbaglia a credere che il film possa essere un altro revenge movie copiato-e-incollato sulla forma e sulla misura data da Keanu Reeves. Il motivo? Semplice: Bob Odenkirk non è Reeves, e le sue corde attoriali e ovviamente fisiche sono diametralmente diverse: Bob/Hutch è innanzitutto un signore nessuno, l’esaltazione della normalità, l’ordinario, la comfort zone. E soprattutto, è uno che i colpi non li schiva ma li sa incassare. Resistere, resistere, resistere – sembra essere il suo motto –, resistere alla vita e resistere ai cazzotti, aspettare il momento giusto, ricaricarsi di adrenalina e sferrare poi il colpo vincente, tanto simile a quell’ultima parola detta da chi è abituato e stufo di vivere nell’ombra.

Può sembrare banale, ma il film di Il’ja Najšuller sotto la coltre esagerata, a tratti comica e ricca d’azione (e qui torniamo su Bob Odenkirk, eccezionale interprete in grado di amalgamarsi perfettamente a ogni tipo di film), nasconde una vicenda dalle molteplici letture. Hutch Mansell siamo noi quando ogni mattina affrontiamo le sfide quotidiane, siamo noi quando proviamo a far sentire la nostra voce, siamo sempre noi quando capiamo che è il momento di smetterla con l’autocommiserazione e provare a riprendere quel controllo necessario per essere davvero in pace con noi stessi. Questo fa il protagonista di Io Sono Nessuno, tenta di fuggire dalla sua natura ma si accorge che nessuna repressione è salutare e costruttiva. Meglio accettare ciò che si è, accettandone le conseguenze. Qualunque esse siano…

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