Sondrio, 29 marzo 2018 - Nelle prossime settimane i cittadini di Sondrio saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco. La data non è ancora stata fissata ma la campagna elettorale, iniziata nei giorni scorsi, si preannuncia movimentata e senza esclusione di colpi. I tre candidati a Palazzo Pretorio, Nicola Giugni, Marco Scaramellini e Fiorello Provera, dovranno confrontarsi sulle esigenze degli elettori, che daranno il proprio voto solamente a chi dimostrerà di saperli ascoltare. Numerose le richieste, da noi raccolte nelle vie del centro e, tra chi chiede strade più pulite e maggiore attenzione per bambini e anziani, c’è anche chi sogna una Sondrio diversa, dedicata al verde e alle biciclette, in modo da proseguire sulla strada tracciata dalle precedenti amministrazioni.

«Io chiederei al nuovo sindaco che si riesca a mantenere la buona qualità della vita che c’è attualmente – commenta Paola Gola –. Mi sembra che Sondrio sia un posto molto carino dove vivere, in grado di fornire cura e attenzione alle persone e all’ambiente. Ovviamente credo che ci siano sempre dei margini per poter migliorare ma l’importante è proseguire su questa rotta».

L’augurio di altri, invece, punta proprio nella direzione opposta. Per esempio Alberto Scilironi chiede al futuro nuovo sindaco di «non fare le stesse cose di quello vecchio, altrimenti non è più nuovo. Sondrio non ha bisogno di bellezza ma di funzionalità. È inutile ristrutturare la zona della stazione se poi da lì ci passa solamente chi la città la conosce già. Credo anche sia importante fare qualche cosa per migliorare la qualità delle strade, che attualmente sono piene di buche. Il Comune dovrebbe assegnare i lavori di manutenzione a chi è poi in grado di svolgerli al meglio». Il problema della condizione del manto stradale è di primaria importanza anche per Luigi Maccari: «Certe strade fanno paura: io abito in Via Macello e lì la situazione è allucinante, la cosa è ancora più incresciosa in quanto è una zona frequentata anche da commercianti e turisti e non solo dai residenti».

Se sono in molti ad immaginare una città con meno buche e meno inquinata, altri chiedono solamente meno ostacoli nella vita di tutti i giorni. È il caso di Sandro Rigamonti, costretto a muoversi su di una carrozzina elettrica, che vorrebbe un’unica cosa da chiunque verrà eletto sindaco: «Io chiedo solamente che le barriere architettoniche vengano eliminate. Gradini, cordoli e rialzi sono praticamente ovunque ed è sempre più difficoltoso riuscire a muoversi. Anche entrare in un bar o in un locale pubblico può essere un’impresa: quasi nessuno ha gli scivoli necessari a chi è nelle mie condizioni».