Marco Scaramellini
Marco Scaramellini

Sondrio, 15 giugno 2018 - È più che soddisfatto per i consensi raccolti nelle comunali di domenica scorsa ma, in via del tutto prudenziale, Marco Scaramellini preferisce non cantar vittoria troppo presto. L’epilogo della corsa a Palazzo Pretorio da cui sortirà il nuovo sindaco di Sondrio è solo rinviato perché, il 24 giugno, il candidato per il centrodestra si sfiderà al ballottaggio con Nicola Giugni in corsa per il centrosinistra. Nel frattempo però Scaramellini avrà una nuova freccia al suo arco: il concreto sostegno di Matteo Salvini. Già, perché il leader della Lega domenica tornerà a Sondrio per la seconda volta nelle vesti di vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno per tirare la volata all’aspirante primo cittadino. E sarà proprio nel cuore pulsante della città, in piazza Garibaldi dalle 21, che i due si giocheranno la riconferma del voto da parte degli elettori di centrodestra e tenteranno di conquistare l’ampia fetta degli astensionisti e degli indecisi.

«ILl 10 giugno i sondriesi hanno votato con grande attenzione e sono certo che lo faranno anche al ballottaggio senza modificare le votazioni rispetto al primo turno – ha dichiarato ieri Scaramellini –. La strada è ancora lunga e ci dobbiamo impegnare, ma siamo animati da un grande entusiasmo alimentato ancor più dai risultati che riteniamo sorprendenti. I dati parlano chiaro: il 64% dei cittadini ha votato per il cambiamento (46,81% per Scaramellini, il 14,09% per Provera e il 3,01% per Ponteri, ndr.) rispetto a chi si poneva in continuità (il 36,08% per Giugni, ndr.). L’affluenza non è stata soddisfacente ma ciò s’inserisce in un trend nazionale non proprio positivo ed è vero che, a pochi giorni dalla chiusura delle scuole, la data delle elezioni non era del tutto favorevole». Dopo aver ringraziato i cittadini per la fiducia e i componenti delle sei liste che lo hanno appoggiato, Scaramellini è tornato ad analizzare i numeri.

«La nostra compagine ha vinto in tutti i seggi: dalle frazioni al centro, passando per i quartieri dove il centrodestra ha sempre faticato. Pur restando coi piedi per terra e consapevoli che la partita non sia ancora chiusa, questo ci riempie di orgoglio. Le liste civiche hanno incassato il 60% dei voti; la mia (Sondrio viva!) ha ottenuto il 14% e i primi 5 hanno superato i voti di 6 assessori dell’amministrazione uscente il che, per essere una lista creata pochi mesi fa, è veramente un ottimo risultato che ha persino superato le mie aspettative. Anche il 14% ottenuto da Provera non è poca cosa. Lui ha dichiarato fin da subito di non gradire «corteggiamenti» e che lascerà libertà ai suoi elettori. Rispetto la sua volontà perciò continueremo a lavorare nella nostra direzione. Ci impegneremo per arrivare all’obiettivo lottando fino all’ultimo voto, ma sempre con serenità e sobrietà».