VINCR5X1-MIL07A_WEB
VINCR5X1-MIL07A_WEB

Morbegno, 9 febbraio 2019 - Nuova tac a Morbegno ed inaugurazione del consultorio – in programma per il prossimo 8 marzo – a Chiavenna. Queste le promesse fatte dal nuovo direttore di Asst Antonio Saporito che, nel pomeriggio di ieri ha incontrato il comitato «Insieme per l’ospedale di Chiavenna» – attivo nella Città del Mera – e il morbegnese «Salviamo al sanità alpina». «L’incontro è stato molto cordiale – commentano i cittadini dei due comitati in una nota congiunta – Questa è la prima volta che abbiamo la possibilità di parlare e di confrontarci, in due anni e mezzo, con i vertici dell’azienda ospedaliera. Nel corso dell’incontro Saporito ha ribadito il proprio interesse nei confronti di tutti gli ospedali della provincia e ha assicurato che verranno prese tutte le misure necessarie per migliorare i servizi verso i cittadini».

Molti gli argomenti portati dai comitati sul tavolo di discussione: i cittadini della Bassa Valle hanno ribadito, ancora una volta, i 5 punti irrinunciabili per poter salvaguardare il nosocomio di Morbegno. Dall’istituzione del Pronto soccorso alpino, alla riapertura del reparto di Cardiologia, passando per il potenziamento dell’Hospice fino alla riapertura di un reparto di Medicina generale e al potenziamento di quello di Odontostomatologia. Sono molte, secondo i membri del comitato, le criticità che affliggono l’ospedale della Bassa Valle ma la notizia che presto arriverà una nuova Tac – promessa già fatta ma disattesa, per motivi e noie burocratiche, in passato – sembrerebbe aprire uno spiraglio positivo sul futuro del presidio della città. A Chiavenna, invece, l’attenzione – e non poteva essere altrimenti – è stata incentrata sulla situazione venutasi a creare in seguito alla chiusura del punto nascite e dell’inevitabile ridimensionamento dei servizi offerti all’infanzia. Centrale, nel progetto proposto negli ultimi mesi dall’azienda sanitaria, la figura dell’ostetrica e del nuovo consultorio che rimarrà aperto, tutto i giorni, anche in orario serale. Ora si attendono ancora i risultati dello studio condotto dal Politecnico di Milano su tutti i presidi ospedalieri, allo scopo di potenziare e garantire i servizi sanitari in tutte le aree.