La conferenza stampa in Questura a Sondrio (Anp)
La conferenza stampa in Questura a Sondrio (Anp)

Sondrio, 8 ottobre 2019 -  Aveva droghe di ogni tipo, dalle più “classiche” hashish e cocaina a quelle che in Valtellina ancora non si erano viste, almeno in queste quantità, come ketamina e Mdma; e le vendeva sia in occasione di rave party fuori provincia, soprattutto nel Milanese, che ad assuntori in Valle.

È finito in manette la settimana scorsa un insospettabile valtellinese, 27enne residente a Postalesio, mai accostato al mondo dello spaccio. Le indagini che hanno portato a questo clamoroso arresto sono partite a luglio con un normale controllo degli agenti della Questura in stazione a Sondrio. «Gli agenti hanno sottoposto a controllo un gruppo valtellinesi, 4 o 5 ragazzi tra i 23 e i 26 anni, trovati con Mdma, ossia Ecstasy, e hascisc – spiega il vice questore Carlo Bartelli, alla guida della Squadra Mobile -. I giovani hanno raccontato che stavano andando a Milano per partecipare a un rave party, e sono stati segnalati quali assuntori alla Prefettura». Un sequestro che ha destato un certo allarme, proprio per la natura delle droghe che i ragazzi avevano acquistato nel Sondriese. Sono scattate, quindi, indagini approfondite, coordinate dalla Procura col sostituto Elvira Antonelli, che in meno di tre mesi hanno permesso di individuare il pusher che aveva fornito ecstasy e hascisc ai ragazzi.

Il 27enne aveva, in casa e sul suo camper, che probabilmente utilizzava per raggiungere feste e rave party fuori provincia dove vendeva droghe sintetiche, 277 grammi, tra cui oltre un etto di hascisc, quasi cento grammi di ketamina, oltre 20 grammi di Mdma e altrettanti di anfetamina di tipo “Spid”, 24 grammi di oppio e una decina di grammi di cocaina. «Droga che, sul mercato, avrebbe fruttato oltre 11mila euro – prosegue Bartelli – e che veniva venduta anche in provincia di Sondrio. Le indagini si sono rivelate complesse, poiché il mondo delle droghe sintetiche è insidioso e rischia di sfuggire alle attività di controllo. Le comunicazioni tra spacciatori e consumatori si riducono al minimo, un po’ perché l’utilizzo è spesso occasionale, durante feste, e la consegna avviene soprattutto nei luoghi dove, poi, le droghe vengono consumate, come rave party o in discoteca».