Pediatria
Pediatria

Sondalo (Sondrio), 9 giugno 2019 - Un concorso per l’assunzione di pediatri andato deserto, niente cardiologo all’ospedale “Morelli” di Sondalo durante la notte e la situazione preoccupante di Ortopedia, sempre al “Morelli”, a cui per ora si è riusciti a mettere una pezza con l’arrivo di un medico “a gettone”. È sempre più seria la carenza di medici in provincia di Sondrio e Salvatore Falsone, segretario provinciale della Fials, torna a lanciare l’allarme. «Manca personale medico – spiega il responsabile provinciale della Federazione italiana autonomie locali e sanità – e in alcuni reparti la carenza si fa sentire maggiormente. Mancano radiologi, a Sondalo sono in servizio solo 3 medici più uno part time, e anestesisti, tanto che spesso si è costretti a rinviare interventi programmati. Mancano pediatri, e poche settimane fa per sopperire a tale carenza è stato indetto un concorso, andato però completamente deserto. Non si è presentato nessuno, a conferma di un problema che non è solo locale, ma nazionale».

Per quanto riguarda il reparto di Ortopedia del “Morelli”, recentemente «si era paventata la possibilità di una limitazione dell’orario dei medici in servizio, e si temeva che dopo le 20 non ci sarebbe più stato nessuno in servizio - continua Falsone -. Invece, al momento sembra si sia riusciti ad arrivare ad una soluzione-tampone, offrendo un incarico a gettone a un ortopedico in servizio in un altro ospedale della provincia. Invece, in Cardiologia la situazione è preoccupante da tempo: di notte non c’è il medico di turno. È stato pubblicato un bando per l’assunzione di un primario, ma in realtà servono medici».

Una situazione preoccupante, «che non è certo imputabile al direttore generale dell’Asst Valtellina e Alto Lario, Tommaso Saporito – tiene a precisare il sindacalista – che dall’insediamento si sta prodigando come pochi prima di lui, ma purtroppo non può fare tutto quello che vorrebbe».

In questi giorni Falsone incontrerà gli associati Fials, 52 in Valtellina e Valchiavenna, per affrontare i problemi della sanità provinciale. «Il mio appello – conclude il sindacalista – sarà quello di non farsi la guerra tra medici del “Morelli” di Sondalo e dell’ospedale di Sondrio, come purtroppo a volte accade».