Sindaco Di Stefano, insegnanti e genitori alla festa dello Spinelli
Sindaco Di Stefano, insegnanti e genitori alla festa dello Spinelli

Sesto San Giovanni (Milano), 15 dicembre 2018 - Con un open day, riservato ai genitori della scuola media, e un viaggio nei laboratori dell’Itis e dell’Ipsia, l’istituto superiore Spinelli ha spalancato le porte alla città e festeggiato i suoi 50 anni di fondazione. Istituito con un decreto della Repubblica italiana mezzo secolo fa, l’istituto tecnico iniziava la sua attività in una Sesto ancora dominata dalle grandi fabbriche, dove la necessità di avere personale formato e specializzato era ancora altissima. "Oggi come allora cerchiamo di rispondere alle esigenze delle imprese - ha sottolineato il dirigente scolastico Dario D’Andrea, durante la presentazione del plesso -. Oggi come ieri cerchiamo di essere un punto di riferimento per il territorio, per l’area metropolitana, per le imprese che cercano studenti già con competenze attive, che siano pronti e operativi".

L’obiettivo pare essere stato centrato, visto che la ricerca Eduscopio certifica e piazza lo Spinelli in posizioni di riguardo nel campo della ricerca e della competitività. Si guarda avanti, a una formazione sempre più moderna e all’avanguardia. Lo dimostra l’inaugurazione del laboratorio di meccatronica fluidica, che ha impreziosito il 50esimo anniversario, lanciando ancora più l’istituto sestese nel futuro. Installato grazie ai fondi strutturali europei del Pon e pensato nell’ambito del rinnovamento degli ambienti didattico-laboratoriali in chiave digitale, dopo una selezione serrata la proposta dell’istituto cittadino si è aggiudicata un finanziamento per oltre 89mila euro. "Si tratta di uno spazio che sarà strategico per lo sviluppo dell’indirizzo industriale, così da formare tecnici pronti ad affrontare percorsi di inserimento in azienda o l’ingresso nei percorsi post diploma, predisposti dagli istituti tecnici superiori", hanno spiegato i docenti di riferimento, prima del brindisi finale. Formazione integrale con lezioni frontali, laboratori, stage con le imprese, orientamento in itinere o in uscita con aziende e università, tra le proposte didattiche dello Spinelli.

Ma non solo. Perché il plesso non dimentica le sue origini e, soprattutto, quelle della città: dieci anni fa, venne infatti restaurato il museo della fonderia, che conserva la memoria della città delle fabbriche, dove l’altra sera è stato proiettato un filmato di cinque minuti con le immagini della Sesto del passato recente, quello dell’epopea della Breda, della Marelli e della Falck. A tagliare il nastro del nuovo laboratorio - e a tagliare la torta - anche il sindaco Roberto Di Stefano. "Per me è un’emozione essere qui dopo vent’anni. Sono stato studente, rappresentante di classe e anche d’istituto - ha ricordato il primo cittadino -. Lo Spinelli è sempre stato un’eccellenza, non solo di Sesto, ma di tutta l’area metropolitana. Gli studenti sono formati sul campo, non solo con le lezioni teoriche, e questo consente di essere già performanti sul lavoro. Io stesso, grazie a questo istituto, trovai presto il primo lavoro come programmatore".