Simone Cairo, sindaco di Bresso
Simone Cairo, sindaco di Bresso

Bresso (Milano), 15 giugno 2018 - Dopo la gioia della vittoria al primo turno, subito al lavoro nel municipio di via Roma. Simone Cairo, 49enne, sposato e papà di tre figli, è il neosindaco di Bresso. Ha guidato l’ampia coalizione del centrodestra e delle liste civiche alla vittoria. Dal 1998 la città del Parco Nord era feudo del centrosinistra. Ora si cambia. Ieri mattina ha preso possesso dello spazio che sarà il suo ufficio per i prossimi cinque anni. Emozionato ma pronto per essere al servizio dei cittadini.

Sindaco Cairo, è scattato il suo mandato?

"Sì. Per prima cosa, ho iniziato a conoscere le persone che lavorano in municipio. Ho già incontrato alcuni bressesi, che sono passati a salutarmi; quindi, comincio a confrontarmi con la città. Il mio primo atto ufficiale è la celebrazione di un matrimonio, in agenda già da giorni. Non potevo mancare".

Quali saranno le sue prime iniziative sul territorio?

"Devo subito occuparmi delle urgenze quotidiane, che devono essere risolte in poche ore. Appunto, per esempio, il matrimonio. Invece, ho programmato di visitare la decina di plessi scolastici. Questo già nei prossimi giorni, per vedere se sono necessari interventi estivi. La considero una priorità fondamentale per i nostri bambini".

Tra i suoi compiti c’è anche la formazione della giunta, con i 5 assessori che l’accompagneranno durante la legislatura. Quando ufficializzerà i nomi?

"Per il momento ci sono solo io! La prima seduta del nuovo Consiglio comunale sarà probabilmente nella settimana dal 25 giugno. Sempre in quella seduta sarà presentata la squadra di governo. Ne parleremo con i responsabili dei partiti della coalizione. Posso dire che ci saranno persone con competenze precise e con esperienza politica. Per il momento nessun nome".

La sua coalizione ha vinto al primo turno, con la Lega primo partito con oltre 2mila voti e con 4 consiglieri eletti su 10 in maggioranza.

"La Lega ha un compito molto importante nella vita politica della città e sarà la protagonista di questa legislatura. Sono soddisfatto anche del buon risultato della civica Bresso È nel Cuore: ha 4 consiglieri, tra i quali 3 giovani. È un buon segnale di cambiamento".

Infine, il Centro di prima accoglienza di via Clerici con i profughi. Quale il suo futuro?

"L’hub non dipende dal sindaco ma dalla Prefettura. Il futuro significa anche la riduzione delle presenze. A breve chiederò un incontro con il Prefetto per costruire un rapporto di lavoro sulla questione".