La fontana del Mappamondo nuovamente sanificata

Bresso (Milano), 29 agosto 2018 - Era stata chiusa appena Ats Milano vi aveva scoperto alcune tracce di legionella: si era nel pieno dell’emergenza, a fine luglio. Da allora la «Fontana del Mappamondo» di via Roma è rimasta spenta per un mese. Per poche ore, ieri la piccola vasca è stata riattivata per consentire nuove sanificazioni dell’impianto, con l’acqua che è tornata a riempirla. Poi, subito è stata svuotata.

In città, gli interventi di disinfezione delle strutture pubbliche sono all’ordine del giorno. Non si sa ancora quali siano state le fonti di diffusione del terribile batterio che ha causato il decesso di 5 persone e il contagio di altre 47. Di ottimistico c’è che dal 31 luglio non ci sono stati altri contagiati. Sul fronte delle torri di raffreddamento, dove si stanno concentrando i controlli delle task force dei tecnici regionali, tutte le aziende mappate dall’alto, dopo le fotografie scattate da un aereo, sono state raggiunte dall’ordinanza del sindaco bressese Simone Cairo relativa ai controlli sui loro impianti esterni. Anche le ultime tre delle 23 censite e chiuse fino a pochi giorni fa per le ferie estive sono in via di campionamento. Si attendono i risultati delle verifiche.

Come si aspettano quelli dei tanti campioni prelevati nelle case dei contagiati, negli spazi pubblici e nei condomini privati: Ats Milano ne ha compiuti 588 e gli amministratori condominiali 450 (i primi 110 sono negativi al batterio). Poche a oggi le positività alla legionella: secondo i dati diffusi da Ats, 6 alloggi su 51 e 7 luoghi sensibili su 46. Le sanificazioni preventive sono praticamente concluse nei punti di emissione dell’acqua di tutti e 10 i plessi scolastici pubblici e del centro sportivo municipale di via Deledda. Saranno terminate a breve nelle ultime due delle 5 palestre comunali, dove si svolgono le attività sportive e scolastiche: «Stiamo portando a termine – precisa il sindaco Cairo – il programma delle disinfezioni in tutte le strutture comunali. Non ci resta che aspettare i molti esiti delle campionature».

Saranno fondamentali per capire i «focolai» di diffusione le relazioni che arriveranno dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Per i tanti contagi sviluppatisi in poco tempo, Bresso rappresenta un caso da studiare a livello nazionale: «Entro il 10 settembre dovremmo sapere qualcosa – conclude Cairo – Sono in corso esami sulla genetica della legionella. Ogni caso ha il suo Dna diverso dagli altri. È prevista la comparazione del muco prelevato dai bronchi dei contagiati con le tracce di legionella trovate nelle case e negli spazi pubblici. Il confronto incrociato dei Dna ci dirà dove le persone sono state contagiate».