Il Carroponte di via Granelli
Il Carroponte di via Granelli

Sesto San Giovanni (Milano), 9 maggio 2019 - Un conto salato, addirittura superiore a quello che era stato stimato a luglio 2017. Dopo quasi due anni, il Comune ha quantificato i consumi di energia elettrica di Arci Milano: 318.861,27 euro per 7 anni di gestione dal 2011 al 2017 contro i 260mila inizialmente richiesti. L’affaire delle bollette era nato poco dopo l’insediamento della giunta. Fino a quel momento le spese relative all’energia elettrica venivano anticipate dal municipio e non richieste all’operatore, nonostante fossero a carico del gestore secondo il capitolato di gara.

Così, gli uffici stimarono in 260.835,37 euro l’importo da addebitare al concessionario dal 26 aprile 2010 al 31 dicembre 2016. Arci contesta l’importo: i consumi ammontano ad appena 55mila euro, che l’operatore può pagare in due tranche. Una proposta che riceve il picche da parte dell’ente, dando inizio a una contrattazione che porta dopo diversi mesi a un accordo. L’intesa prevede il pagamento di 70mila euro a titolo di acconto per il periodo 2010-2016 (una somma, quindi, già superiore a quella riconosciuta in principio), il pagamento dei consumi realizzati nel 2018 direttamente al fornitore a seguito dell’allacciamento dell’associazione a un nuovo contatore e la volturazione a sé dell’utenza. Infine, la mediazione prevede il saldo dell’eventuale debito residuo, che dovesse riscontrarsi per costi di energia per tutta la durata della concessione (nel caso, invece, risultasse Arci a credito, sarà il Comune a restituire l’importo riscosso in eccesso).

Con una determina del 14 aprile di 6 pagine, oltre alla tabella allegata, gli uffici sono pronti a emettere una maxi fattura da 245.848,91 euro. Per la quantificazione del 2018 sono stati considerati i costi effettivi sostenuti da Arci Milano, mentre per le mensilità senza voltura è stato ricalcolato un consumo sulla base della prima bolletta ricevuta a carico dell’associazione. "Dalla somma algebrica delle partite positive e negative risulta un costo per il 2018 di 41.590,60 euro. Una volta stabilito il costo relativo all’anno 2018, si è assunto tale ammontare per ciascun anno pregresso: 2010 da maggio a dicembre, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, come stabilito dall’accordo transattivo", come si legge nella determina. Così, per i 7 anni interi dal 2011 al 2017 si hanno 291.134,20 euro e per gli 8/12 del 2010 altri 27.727,07 euro, ottenendo un totale di 318.861,27 euro. Visto l’acconto dei 70mila, già versato al Comune, e altre spese sostenute da Arci per il contatore che vanno detratte, il conguaglio ammonta a 242.264,91 euro. "Tuttavia, poiché risulta inadempiuto l’obbligo dell’Arci Milano di potenziare il contatore esistente da 100 kw a 150 kw", la fattura finale sale a 245.848,91 euro, che dovrà essere pagata dall’associazione entro il termine di 30 giorni dalla ricezione, come veniva stabilito dall’accordo transattivo.