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7 feb 2022

Il tribunale boccia lo Statuto, Conte non è più presidente dei Movimento Cinque Stelle

Il foro di Napoli accoglie il ricorso di alcuni attivisti per la sospensione delle delibere che hanno permesso l’adozione della nuova Carta, Movimento senza leader

7 feb 2022
President of Italian party Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, attends the Raiuno Italian tv program Porta a Porta conducted by Italian journalist Bruno Vespa, Rome, Italy, 2 November 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Giuseppe Conte
President of Italian party Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, attends the Raiuno Italian tv program Porta a Porta conducted by Italian journalist Bruno Vespa, Rome, Italy, 2 November 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Giuseppe Conte

Napoli - Il tribunale di Napoli ha accolto il reclamo, presentato da un gruppo di attivisti, per la sospensione delle delibere che hanno permesso l’adozione del nuovo statuto del Movimento 5 stelle e la conseguente nomina di Giuseppe Conte alla presidenza del Movimento. Di conseguenza, il Movimento è senza un leader. Lo fa sapere Steven Hutchinson, storico attivista del M5s e tra i firmatari del ricorso presentato lo scorso settembre al tribunale partenopeo.

 Le due delibere erano state adottate nell’agosto scorso e sono state oggi sospese dalla Settima sezione civile del tribunale di Napoli. Lo scorso dicembre il giudice monocratico aveva rigettato l’istanza di sospensione dello statuto, una decisione contro la quale gli attivisti avevano presentato reclamo. Mercoledì l’esame del ricorso e oggi la decisione.

 Con la decisione del Tribunale di Napoli “decade la carica di Conte, in primo luogo. In secondo luogo emerge l’incompatibilità di alcune attuali cariche negli organi di garanzia, con le restrizioni previste dal precedente statuto, che è ritornato in vigore: il precedente statuto, infatti, esclude che dette cariche possano essere ricoperte da soggetti che rivestano incarichi istituzionali”. Lo dice Lorenzo Borrè, l’avvocato degli attivisti che hanno presentato il ricorso. 

“Anche i cinque vicepresidenti decadono, essendo cariche non previste dal vecchio statuto”, prosegue il legale. Quindi ora che succede nel Movimento? “Il M5S si trova all’anno zero con l’azzeramento delle sue cariche. Unica via di uscita, la costituzione del Comitato direttivo. Altre fughe in avanti, insistendo con le procedure già annullate dal Tribunale, rischiano di porre il M5S su un binario morto”. Chi comanda ora nel Movimento? “In questo momento la guida non c’è, il M5S è stato totalmente decapitato”, chiosa Borrè.

”La prima volta, a dicembre, un giudice monocratico ci aveva liquidati. Ora, dopo il nostro reclamo, un collegio di tre magistrati ha esaminato il ricorso, ribaltando quella scelta. Siamo soddisfatti”. Steven Hutchinson, uno degli attivisti napoletani che ha contestato davanti a un tribunale il ‘nuovo corso’ di Giuseppe Conte per il M5s. “Noi siamo dentro il Movimento, siamo ancora associati e per questo abbiamo potuto presentare ricorso - dice - dietro di noi ci sono centinaia di iscritti in tutta Italia che ci hanno supportato. Questa vittoria va anche a loro e a tutti gli iscritti”. Ora si torna “al rinnovamento arrivato a febbraio 2021”. 

“Lo statuto di allora - ricorda Hutchinson - era gia’ di per se’ nuovo. Avevamo gia’ uno statuto democratico uscito da stati generali durati a lungo, il momento piu’ alto forse del Movimento, che e’ stato cancellato da un colpo di spugna. Ora non serve a nulla la battaglia interna tra Conte e Luigi Di Maio, nessuno dei due ha alcun potere di deliberare su nulla. Ora il nostro garante, Beppe Grillo dora’ gestire la situazione. Vediamo cosa dira’, ma abbiamo fiducia. La nostra idea, anche presentando il ricorso, e’ quella di costruire un Movimento sempre migliore”.

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