Parona, feto abbandonato in un cestino dei rifiuti. Il sindaco: “Il dramma di una persona sola e disperata”

Marco Lorena: “Credo sia stato qualcuno che non abbia saputo o potuto chiedere aiuto”. Il feto è stato indirizzato all’Istituto di medicina legale di Pavia

Parona, il cestino dei rifiuti dove è stato trovato un feto

Parona, il cestino dei rifiuti dove è stato trovato un feto

Una storia di povertà e di solitudine che ha scosso la comunità di Parona. Il ritrovamento di un feto di poche settimane in un cestino della spazzatura non lontano dalle scuole elementari dal paese ha colpito profondamente il piccolo centro a metà strada tra Vigevano e Mortara.

"Quello che è accaduto è sicuramente un episodio di abbandono e solitudine – commenta il sindaco di Parona, Marco Lorena – che non può non colpire. Immagino che sia stato il dramma di una persona sola e disperata che non abbia saputo o potuto chiedere aiuto".

"Sulla vicenda trapelano pochi particolari – aggiunge – ed entrare nel merito non è comunque opportuno. Posso dire che come Comune siamo molto attenti alle situazione di bisogno; i nostri servizi sociali ne seguono alcune e sono comunque a disposizione per sostenere chi ne ha bisogno. Purtroppo non tutti ne sono a conoscenza e possono verificarsi casi come questo. Non posso non pensare alla disperazione di una mamma e ad una piccola vita che non c’è più. Io credo che sia importante assicurare protezione alle donne ai piccoli, ma sono anche consapevole che esistono contesti difficili nei quali prestare aiuto non è sempre agevole".

Parona Lomellina supera di poco i 1.800 abitanti, tutti si conoscono anche se negli ultimi anni la popolazione ha fatto registrare un incremento di cittadini stranieri. E forse il dramma di ieri ha toccato proprio una donna venuta da lontano. Nelle vie del centro c’è chi ipotizza che possa trattarsi di una giovane africana. Qualcuno l’avrebbe notata proprio mercoledì nella zona del ritrovamento.

Potrebbe trattarsi di una coincidenza ma potrebbe essere anche una traccia da seguire. Per ore gli investigatori non hanno trascurato alcuna ipotesi anche se verso il tardo pomeriggio di ieri l’attenzione di sarebbe concentrata su una donna sulla quale sono stati avviati accertamenti. Il feto, che quando è stato ritrovato era avvolto in alcuni stracci, è stato invece indirizzato all’Istituto di medicina legale di Pavia: fondamentale è definire di quante settimane era per capire, se mai si sia trattato di un atto volontario e di una interruzione spontanea della gravidanza, se nei confronti della madre possano essere assunti dei provvedimenti.