MANUELA MARZIANI
Cronaca

I tagli ai bus finiscono sotto la lente: "Non riusciamo a trovare autisti"

In Commissione Territorio i guai delle varie linee. Autoguidovie: prendono gli incentivi, poi se ne vanno

I tagli ai bus finiscono sotto la lente: "Non riusciamo a trovare autisti"
I tagli ai bus finiscono sotto la lente: "Non riusciamo a trovare autisti"

Periferie penalizzate dal servizio di trasporto pubblico, pochissimi bus nei giorni festivi, studenti stipati sui mezzi nelle ore di punta e pure il pulmino che collega le diverse divisioni del San Matteo con frequenze ridottissime. Tutti questi problemi, più volte esposti in Consiglio comunale, sono stati affrontati l’altra sera nella Commissione territorio presieduta dalla vicepresidente Alice Moggi. All’incontro, oltre all’assessore alla Mobilità Antonio Bobbio Pallavicini, hanno partecipato il direttore dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale Luca Tosi e Gabriele Mariani, direttore di area di Autoguidovie, ma soprattutto alcuni cittadini che hanno esposto le diverse criticità.

"Le linee principali 1, 3, 4, 6 e 7 – ha detto Cettina Panzera del Comitato Bus – presentano frequenze irregolari e salti d’orario anche di 30 minuti nelle ore di punta. La linea 2 che è legata alla 9 dentro al Policlinico, invece, ha 14 corse al giorno, da 40 a 70 minuti. Quando è nata, la 2 aveva una frequenza di 10 minuti. La linea 9 ha 14 corse al giorno con frequenze da 60 a 85 minuti; quando è nata aveva una frequenza di 1015 minuti. La linea 3C ha una frequenza feriale passata da 15 a 30 minuti, quella del sabato da 30 a 60 e l’ora del festivo diventa 90 minuti quando c’è la sosta dell’autista. E questo in barba alla delibera del Comune che parlava di un incremento delle corse". A queste critiche si aggiungono i bus scolastici troppo pieni, come hanno documentato il consigliere del Gruppo Misto Rodolfo Faldini e i dipendenti del Policlinico che alla fine del turno perdono l’ultimo bus per un soffio. "Sono stati operati dei tagli – ha ammesso Luca Tosi – Non solo perché la coperta è troppo corta e mancano i fondi, ma anche perché mancano gli autisti. Proveremo a rimodulare il servizio sulla base delle criticità riscontrate".

La carenza di autisti è un problema in tutta Europa. Lo ha sottolineato anche Gabriele Mariani, che ha provato a trovare nuovi operatori attraverso le academy che preparano i giovani fin dalla patente. "Abbiamo offerto incentivi a chi si trasferiva da altre regioni. Peccato che vengano, rimangano poco e poi presentino le dimissioni. Pochi vogliono fare gli autisti e affrontare il traffico". In questo quadro si inseriscono i fondi Pnrr che farebbero arrivare a Pavia 6 milioni per elettrificare la flotta inserendo 65 mezzi. In cambio però Autoguidovie vorrebbe una proroga del contratto di servizio. "Stiamo valutando se sarà opportuno", ha annunciato l’assessore.