Pavia mette all’asta due aree dismesse: caccia a un acquirente per l’ex Snia e la piscina scoperta

I 100mila metri quadri di viale Montegrappa per la settima volta cercano un nuovo proprietario. Potrebbe essere più facile la vendita della vasca a ridosso del centro

L'area dismessa dell'ex Snia a Pavia

L'area dismessa dell'ex Snia a Pavia

Pavia, 13 febbraio 2024 – Tornano all’asta due aree dismesse ferme da anni che il Comune spera possano cambiare finalmente volto. L’ex piscina scoperta e l’ex Snia, se trovassero degli acquirenti, potrebbero tornare a nuova vita. Ma il condizionale è ancora d’obbligo perché è da anni che si aspetta di dare un futuro a quegli spazi.

La vendita dell’ex piscina scoperta di viale Resistenza sulla carta potrebbe essere più semplice per la posizione a ridosso del centro e immersa nel verde. In passato l’area era stata messa in vendita insieme ai terreni dell’ex gasometro che si trova a ridosso, adesso è stato deciso di separare le due procedure e cercare di cederle separatamente. La piscina a una somma di circa 2 milioni di euro.

Molto più difficile la vendita dell’ex Snia, un’area di oltre 100mila metri quadrati in viale Montegrappa. In questo caso è la settima volta che i terreni sui quali sorgono ancora gli scheletri dei capannoni in cui si produceva viscosa vanno all’asta. Nel frattempo il prezzo di partenza è crollato da oltre 6 a circa 1 milione di euro. La messa in vendita è legata alla procedura di pignoramento aperta nei confronti della società che detiene la maggior parte dei terreni, la Borgosnia Srl. Nel tempo sono state diverse le manifestazioni d’interesse, gli elevati costi di bonifica che si aggirano attorno ai 20 milioni e dovranno essere sostenuti dal nuovo compratore, però, hanno sempre frenato chi si era fatto avanti, così al momento di presentare un’offerta nessuno l’ha mai formalizzata. Ora si vedrà che cosa accadrà alla prossima asta di aprile.