Autodromo di Monza
Autodromo di Monza

Monza, 6 luglio 2014 - «Liquidare l’Autodromo per meri motivi economici, senza tenere conto delle potenzialità, anche commerciali, e soprattutto della passione che ruota intorno a Monza, non solo è inconcepibile ma è anche piuttosto miope». L’associazione Città dei Motori scende in pista per salvare il Tempio della velocità e contro le parole di Bernie Ecclestone. È il suo presidente, Riccardo Mariani, sindaco di Mandello del Lario, la città della Moto Guzzi, a rilanciare la vicinanza dei piloti della Formula Uno: «Fanno molto piacere i commenti dei piloti che da Silverstone hanno lanciato vere e proprie dichiarazioni di amore per l’Autodromo Nazionale di Monza, per la passione che il circuito ancora oggi suscita in loro e in milioni di tifosi in tutto il mondo. Le loro dichiarazioni insieme alle tante voci istituzionali e non che in questi giorni si sono alzate a difesa del circuito in cui è stata scritta la storia dell’automobilismo, costituiscono la migliore risposta a chi vorrebbe liquidare un patrimonio dell’Italia, non solo di Monza e del suo territorio».

Secondo l’associazione nata sotto la stella dell’Anci e formata dai Comuni del made in Italy motoristico a cominciare da Maranello, Monza - presente con il suo assessore al Turismo Carlo Abbà nel consiglio direttivo è un brand conosciuto in tutto il mondo grazie soprattutto all’Autodromo e alla Formula Uno. Per la nostra associazione, impegnata a promuovere non soltanto le bellezze dei territori delle città aderenti, ma anche i distretti dell’eccellenza nel campo della meccanica motoristica, è un simbolo importante, un fattore che aumenta attrattività e competitività di cui tutti gli aderenti e le realtà produttive che vi operano possono beneficiare».

Per questo il Comune di Monza e la Regione Lombardia stanno «studiando delle iniziative perché non esiste Formula Uno senza Monza», ribadisce il governatore lombardo Roberto Maroni. Anche perché «come temevo, non avendo ricevuto alcuna risposta da parte di Renzi e del Governo, dobbiamo muoverci noi - si impegna Maroni -. Ci siamo già attivati a 360 gradi, in Italia e fuori, per garantire che il Gp di Monza resti nel calendario mondiale anche oltre la scadenza dell’accordo prevista nel 2016». marco.galvani@ilgiorno.net