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3 ago 2022
gualfrido galimberti
Economia
3 ago 2022

I camini? Li vendiamo agli arabi. Un successo made in Brianza

Carate Brianza, puntando sul design maisonFire ha esportato la produzione anche in Oriente

3 ago 2022
gualfrido galimberti
Economia
Alessandro Gatti ha creato maisonFire nel 2009 dopo essere entrato nel 1998 nell’azienda di famiglia che lavorava nel settore delle pavimentazioni
Alessandro Gatti
Alessandro Gatti ha creato maisonFire nel 2009 dopo essere entrato nel 1998 nell’azienda di famiglia che lavorava nel settore delle pavimentazioni
Alessandro Gatti

Carate Brianza (Monza e Brianza), 3 agosto 2022 - ​Il detto popolare che indica l’bilità di vendere qualsiasi prodotto è sintetizzato nell’espressione "vendere ghiaccio agli eschimesi" . Alessandro Gatti, poliedrico imprenditore con base a Carate Brianza, con la sua maisonFire è andato anche oltre: è riuscito nell’impresa di vendere i camini agli arabi. In questo periodo in cui stiamo sperimentando le alte temperature siamo tutti alla ricerca di refrigerio. Gatti, invece, a chi caldo lo vive abitualmente, è riuscito a fare scoprire la bellezza di un camino e l’atmosfera magica che riesce a creare. Elemento di fascino, avvicina gli arabi alla nostra cultura occidentale e alla fine diventa anche uno status symbol da potere esibire.

La storia imprenditoriale, del resto, dimostra che Gatti è sempre stato capace di guardare un po’ più in là. Nel 1998, dopo aver concluso gli studi bocconiani, si è inserito nell’attività di famiglia, impegnata nella produzione di pavimentazioni. È stato lui, nel 2009, a creare maisonFire credendo nello sviluppo del mercato dei camini e nella loro funzione non solo di riscaldamento degli ambienti, ma anche quali elemento di design. Ed ecco dunque che l’azienda si è lanciata sui camini con combustibili alternativi: prima il bioetanolo (alcol di origine vegetale che non produce fumi né odori, bensì solo anidride carbonica, vapore acqueo e calore) e poi anche le versioni elettriche e ad acqua di cui detiene l’esclusiva sul mercato italiano.

"Puntammo su quella che allora in Italia era una nicchia di mercato a dir poco marginale – racconta Gatti -, ma che nel Nord Europa era diffusa. La mission di maisonFire è rendere la bellezza del focolare accessibile in qualsiasi abitazione, anche di città, svincolandolo dalle esigenze tipiche del camino tradizionale. L’idea è stata vincente. Anno dopo anno siamo cresciuti sia in termini di volumi, sia in termini di valore e forza del brand, al punto che oggi maisonFire è sinonimo di camino senza canna fumaria. Siamo presenti con distributori in una quindicina di Paesi nel mondo". Tra questi Iran, Arabia Saudita, Israele, Turchia, Giordania, Kuwait, fino ad arrivare in India e perfino in Mongolia.

Nel 2021 il gruppo ha sviluppato ricavi per 8,5 milioni di euro, il 15 per cento proviene dal mercato estero. "L’idea di promuovere i camini anche in medio Oriente ci è venuta spontanea – commenta Gatti -. L’area è attraente, esprime grande voglia di innovazione ed elevati standard di crescita, rispetto a molti Paesi europei e occidentali. Lo stile Italiano ha inoltre un forte appeal sulle scelte estetiche di professionisti e acquirenti, e i nostri caminetti ad acqua ed elettrici si sono dimostrati la risposta immediata alla domanda di queste nazioni in cui il clima non suggerisce di realizzare un camino da riscaldamento. Crea suggestione, arredando elegantemente gli ambienti fulcro della vita in famiglia".

Le vendite dirette nei Paesi arabi hanno un rilievo economico limitato per l’azienda, ma sono invece significative quelle dovute ai rapporti con i grandi brand dell’arredo italiano. I prodotti maisonFire sono ora presenti nei principali centri mediorientali. "Bello sapere che i nostri prodotti sono ambientati in prestigiose abitazioni e nelle stanze degli hotel – conclude Gatti -, portando agli ambienti un elemento di forte fascino, che regala calore emozionale a chi non è interessato al calore reale. Le controparti spesso sono innamorate dell’Italia, ma il confronto con Paesi lontani arricchisce anche il nostro quotidiano".

 

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