PAOLO
Cronaca

"Momenti unici e grandi scelte da vivere bene"

Paolo Pilotto riflette sul momento delle scelte cruciali per gli studenti: università o lavoro, I.T.S. come opportunità, relazioni umane formative. Augura soddisfazioni e attenzione agli altri.

"Momenti unici e grandi scelte da vivere bene"

"Momenti unici e grandi scelte da vivere bene"

Pilotto

È arrivato il momento…

Lunghi anni di cammino, di incontri, di amicizie, di scoperte di se stessi e degli altri, di confronti con il sapere, di coltivazione delle proprie aspettative ma anche di conoscenza dei punti di forza e dei limiti del proprio carattere, della propria capacità di organizzare lo studio, di gestire la fatica, di impegnarsi per un obiettivo: sono i giorni delle prove finali e della apertura alle nuove scelte. Conosco questi momenti, non solo per averli vissuti da studente ma molto più per avere accompagnato per anni centinaia di studenti in queste giornate così forti, talmente forti da diventare talvolta una pietra miliare nella ideale “raccolta fotografica” dei momenti unici della vita di ciascuno.

Penso al tema della scelta: qualcuno attende gli esami ma ha già chiare le idee, ha già scelto, qualcuno forse, alcuni attendono ancora, forse gli stessi esiti degli esami, per fare la scelta. Università o lavoro? Quali indirizzi? In quale Università? Tanti, troppi, non conoscono tra l’altro la possibilità di frequentare gli I.T.S., occasione che allargherebbe il campo della scelta per migliaia di studenti. Una scelta che solo fino a pochi anni fa era riservata a studenti di altre nazioni, come la Germania, e che rappresenta oggi anche per noi italiani una buonissima occasione per affinare la propria preparazione, pur senza fare un percorso universitario, sviluppando conoscenze e competenze apprezzate e ricercate dal mondo delle imprese. E penso alle relazioni umane: quelle che si sono sviluppate in classe e nei corridoi della scuola, amicizie, amori, condivisioni di passioni spesso molto più stabili e “formanti” di quanto a volte gli adulti, dimentichi delle loro stesse esperienze, immaginano.

In questi giorni di impegno spero che per i nostri carissimi studenti ci sia spazio per soddisfazioni ed emozioni profonde; per scelte adatte alle loro caratteristiche, alle loro capacità e inclinazioni; e anche per decisioni che facciano sempre spazio ad una attenzione agli altri, che poi potranno esprimere in mille modi: volendo bene ai loro affetti, dedicandosi a qualcuno o a qualcosa di grande, migliorando la vita delle loro comunità.

Arrivederci ragazzi!