Una manifestazione di protesta del sindacato NurSind
Una manifestazione di protesta del sindacato NurSind

"La Sanità lombarda si è fatta trovare impreparata alla seconda ondata: in Lombardia mancano 10 mila infermieri, i dispositivi di protezione individuale vengono centellinati, e il personale, non adeguatamente formato viene spostato dall’oggi al domani ai reparti Covid". E’ la lettera di denuncia che ieri il coordinamento regionale del NurSind ha inviato al governatore della Lombardia Attilio Fontana e all’assessore al Welfare Giulio Gallera, con l’intenzione, in assenza di una risposta rapida e concreta, di rivolgersi ai legali. In Brianza, fra ospedali e case di riposo, gli infermieri mancanti sono un migliaio. "All’inizio del 2020 avevamo stimato che in Lombardia mancavano circa 4.500 infermieri – spiega Donato Cosi, coordinatore regionale NurSind Lombardia – ora ne mancano 10 mila. Il recente bando di reclutamento rischia di cadere nel vuoto, perchè gli infermieri arruolati nella prima ondata, dopo aver lavorato con impegno e spirito di sacrificio, terminata la pandemia si sono ritrovati di nuovo in mezzo alla strada, senza incentivi economici e neppure un ringraziamento. Adesso vengono nuovamente cercati. Ma sempre con le stesse prospettive di trattamento?".

L’assessore Gallera risponde che Regione Lombardia ha assunto 1760 infermieri. "Già – ribatte Donato Cosi – ma 1496 sono andati in pensione".

Cristina Bertolini