L’eroe degli Sharks medita il ritiro, brutto infortunio per Mattia Muratore

Campionissimo con la squadra di hockey in carrozzina, è fermo dopo la frattura di un braccio. Continua l’impegno per sport e disabilità: questo pomeriggio sugli spalti i ragazzi delle scuole elementari.

Mattia Muratore

Mattia Muratore

A distanza di un anno ha accusato la frattura dello stesso braccio, il destro. Un colpo basso per le ambizioni di Mattia Muratore, classe 1984, residente ad Arcore, già capitano degli Sharks. Mattia, laureato in giurisprudenza, abilitato alla professione di avvocato, dipendente dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con la squadra monzese ha vinto il titolo italiano di hockey carrozzina nel 2000 e nel 2022. Convive dalla nascita con una grave forma di osteogenesi imperfetta, la cosiddetta malattia delle ossa di cristallo. Questa patologia non gli ha impedito di avere una vita sociale attiva e di essere protagonista nello sport. Dallo scorso anno è sposato con Erika. Ma ora il suo futuro agonistico è a rischio. "Al momento - spiega - non ho deciso. Dovrò valutare la situazione con il medico. La decisione definitiva la prenderò a fine stagione". L’incidente è avvenuto lo scorso 17 dicembre, durante la partita tra gli Squali, la squadra monzese che partecipa al campionato di serie A2, e i Blue Devils Genova. Mattia, al termine della scorsa stagione, aveva volontariamente deciso di lasciare gli Sharks, la formazione che gioca in serie A1, per andare a rinforzare la seconda squadra del club biancorosso, mai approdata nella massima serie. La frattura del braccio è avvenuta per un brusco movimento. Mattia era già finito K.O. per la frattura dello stesso braccio giusto un anno prima. Per lui, quindi, potrebbe essere venuto il momento di chiudere una lunga e positiva avventura agonistica. Una scelta difficile per chi, nel 2018, con la nazionale italiana è diventato campione del mondo. Nell’annata precedente gli Sharks hanno sfiorato il colpo doppio tricolore, battuti ai tiri di rigore dai Black Lions Venezia. Il giocatore è anche ambasciatore dello sport paralimpico e partecipa spesso a incontri per promuovere i valori dello sport e per far conoscere le discipline paraolimpiche.

Oggi alle 15, gli Squali torneranno sulla pista della palestra di via Pellico per affrontare il Dream Team Milano. Alla partita assisteranno anche gli studenti delle classi quinte delle scuole elementari di Monza. L’iniziativa, promossa dallo stesso Mattia con incontri negli istituti scolastici, fa parte del progetto “Io tifo positivo”.