Il teatro si ribella alle ingiustizie

Lo spettacolo teatrale "Conoscere, comprendere, ricordare - Parole per la Pace" a Lissone racconta le storie di uomini e donne che hanno resistito alla violenza e riflette sul bisogno di pace. La stagione del Centro di ricerca e formazione Carossia continuerà con altri spettacoli dedicati a donne rivoluzionarie del teatro e a celebrità come Maria Callas.

Il teatro si ribella alle ingiustizie
Il teatro si ribella alle ingiustizie

Un mosaico di voci di donne e di uomini che hanno avuto la forza e il coraggio di resistere alla violenza, all’ingiustizia, alla negazione dei diritti e di riflettere su questo. Un racconto condiviso da cui far emergere il bisogno di pace, singolo e collettivo, che si respira ancora oggi. Un percorso che aiuti a farlo diventare un obiettivo comune. È quanto proporrà lo spettacolo teatrale dal titolo “Conoscere, comprendere, ricordare - Parole per la Pace“, scritto e diretto da Irene Carossia, che verrà portato in scena oggi e domani alle 20.30 (e in replica domenica alle 17) sul palco del Crf, il Centro di ricerca e formazione Carossia di via Baccelli. Protagoniste della rappresentazione le attrici della Compagnia Stabile Carossia, che guideranno il pubblico in una dimensione che sta al contempo dentro e fuori dal tempo storico, "perché la persecuzione e l’esclusione rappresentano una tragica coazione a ripetere della storia umana", spiegano dal Crf.

Ad aprire le porte su queste memorie di dolore e allo stesso tempo sul sogno di pace saranno, in veste di interpreti, Irene Carossia, Luisa Caglio e Stefania Venezian (nella foto). "Ma – sottolineano – è un sogno che deve diventare un fondamentale progetto condiviso". Il senso dello spettacolo, chiariscono dal Crf, risuona nelle parole di Virginia Woolf, che scrisse: “Il modo migliore per aiutarvi a prevenire la guerra non è di ripetere le vostre parole e seguire i vostri metodi, ma di trovare nuove parole e inventare nuovi metodi. E il fine è il medesimo: affermare il diritto di tutti, di tutti gli uomini e di tutte le donne, a vedere rispettati nella propria persona i grandi principi della giustizia, dell’uguaglianza e della libertà“. Info e prenotazioni a segreteria@crfcarossia.eu. La stagione del Centro di ricerca e formazione proseguirà poi a febbraio con due spettacoli, tra cui “Riverberi - Donne in scena“, dedicato a 6 donne e intellettuali che hanno saputo rivoluzionare il teatro tra ‘800 e ‘900. A inizio marzo il teatro lissonese celebrerà la Callas con “Sono una donna - Maria Callas“ e virerà quindi sul comico e sull’ironia con “Tre personaggi in cerca di una commedia“. Ad aprile verrà proposto “Cenerentola 20 anni dopo“ e, infine, un omaggio a Eleonora Duse dal titolo “La mia anima è viva“, una nuova produzione frutto di vent’anni di lavoro sulla Duse da parte di Irene Carossia.

F.L.