Il bimbo morto investito. La richiesta della Procura: archiviazione per Andrea

Ma la famiglia si oppone e il giudice si è riservato qualche giorno per decidere. Il piccolo stava attraversando fra le auto in coda, una donna non lo ha visto.

Il bimbo morto investito. La richiesta della Procura: archiviazione per Andrea

Il bimbo morto investito. La richiesta della Procura: archiviazione per Andrea

La Procura ha chiesto l’archiviazione delle indagini sull’incidente che il pomeriggio del 27 aprile scorso è costato la vita al piccolo Chen Wen Tao, da tutti conosciuto con il nome di Andrea, il bambino di 11 anni nato in Italia da genitori cinesi investito da un’auto in via Buonarroti. Ma i familiari del piccolo si sono opposti davanti al gip del Tribunale di Monza Andrea Giudici, che si è riservato di decidere. Sulla tragedia esiste un video di una telecamera che si affaccia sulla strada le cui immagini mostrano il bambino che esce dal cortile della sua abitazione e, sotto gli occhi della mamma, attraversa la strada passando attraverso una fila ferma di automezzi.

Per raggiungere i nonni di un compagno di classe che lo dovevano accompagnare a una festa tra amichetti. Chen si vede sbucare fuori dalla coda dopo un camioncino che, a causa delle dimensioni, potrebbe avergli oscurato ancora di più la visuale, non permettendogli di vedere la Mini Countryman condotta da una donna, M.M.M., 50enne residente a Brugherio, che stava sopraggiungendo. E anche l’automobilista avrebbe avuto la visuale occupata. La perizia cinematica comunque disposta dalla Procura ha poi concluso che la donna viaggiava a soli 44 chilometri orari. Per questo la pm monzese Emma Gambardella ha chiesto che il caso venga archiviato. Ma per il legale dei genitori del bimbo, l’avvocato Marco Ventura, la strada particolarmente trafficata e con diversi attraversamenti pedonali avrebbe dovuto indurre l’automobilista a tenere una velocità ancora più bassa e una maggiore attenzione. La mamma e il papà di Andrea ieri mattina, pur comprendendo ancora poco la lingua italiana a dire del loro avvocato, hanno voluto essere presenti all’udienza dove assente invece era l’automobilista 50enne, rappresentata in Tribunale dal suo difensore. Lo scambio di battute davanti al giudice, in cui entrambe le parti contrapposte hanno esposto le loro tesi, è durata pochi minuti. Ora il gip prenderà una decisione entro pochi giorni. Potrebbe accogliere l’archiviazione richiesta dalla Procura, oppure disporre nuovi accertamenti o ancora decidere per il rinvio a giudizio dell’indagata. La tragedia è accaduta intorno alle 16.30. Le condizioni del bambino, raggiunto subito dalla mamma disperata che non l’ha lasciato solo neanche per un secondo, sono apparse sin da subito molto gravi.

L’undicenne è stato portato in elisoccorso al pronto soccorso del San Gerardo di Monza, dove i medici l’hanno sottoposto a continue e ripetute manovre di rianimazione. Ma non c’è stato nulla da fare. Il bambino è stato dichiarato morto alle 19.20.