Donatori di organi, un esercito. In Anagrafe si dice (spesso) sì e Villasanta svetta al 94,1%

Più di due brianzoli su tre al momento del rinnovo dei documenti ha dato il proprio assenso. Fondamentale l’attività di sensibilizzazione dell’Aido soprattutto con le nuove generazioni.

Donatori di organi, un esercito. In Anagrafe si dice (spesso) sì e Villasanta svetta al 94,1%

Donatori di organi, un esercito. In Anagrafe si dice (spesso) sì e Villasanta svetta al 94,1%

Più di 2 brianzoli su 3, in sede di rinnovo della carta d’identità, hanno dichiarato la volontà di donare i propri organi il giorno in cui passeranno a miglior vita. I cittadini di Monza e Brianza che nel 2023 hanno manifestato la volontà di donare i propri organi e tessuti in caso di decesso sono 45.117. Un dato da leggere con cautela: chi pensa che siano pochi rispetto al totale degli abitanti della nostra provincia, è fuori strada. Il dato non è da rapportare al numero dei residenti, bensì alle nuove carte di identità: si tratta infatti delle persone che, recandosi ai vari sportelli dell’Anagrafe, hanno espressamente indicato la volontà mentre rinnovavano il documento. Siamo dunque a 45.117 persone su 64.540, dato che corrisponde al 70 per cento del totale di coloro che hanno manifestato una intenzione (favorevole o contraria).

La legge riconosce anche la facoltà di non scegliere nulla, lasciando poi il compito di decidere ai famigliari. Un ottimo risultato, dovuto a una sensibilità che è mutata nel corso degli anni, anche grazie all’incessante attività dell’Aido (Associazione italiana per la donazione di organi), che svolge un importante ruolo: non solo parla regolarmente di questo tema, ma da anni lo fa anche con i ragazzi delle scuole per insegnare la cultura della donazione. Dal punto di vista strettamente numerico Monza non ha rivali, anche in virtù del numero dei documenti rilasciati dagli uffici: sono 6.513 i cittadini che hanno deciso di diventare donatori. Seguono Lissone (2.416), Seregno (2.197), Cesano Maderno (1.887), Desio (1.857) e Brugherio (1.785). La situazione, tuttavia, cambia radicalmente se si guarda quanti sono i nuovi donatori rispetto alle nuove carte d’identità. Villasanta svetta con il 94,1 per cento dei consensi. Un dato notevole, che non è neanche lontanamente avvicinato da quello di Roncello (seconda con il suo 83,1 per cento). Terzo posto per Biassono (82,6 per cento), seguita da Correzzana (81,7 per cento), Lentate sul Seveso (78,4 per cento). La maglia nera a livello provinciale è di Verano Brianza, dove soltanto il 57,8 per cento dei cittadini ha manifestato il consenso per la donazione degli organi. Dato ben sotto la media anche a Limbiate (58,5 per cento), Renate (60,8 per cento), Meda (63,5 per cento) e Busnago (63,8 per cento).