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31 mar 2022
31 mar 2022

Guerra in Ucraina, tutti quelli che hanno messo al bando la lettera "Z"

Dopo Zurich ora tocca a Samsung epurare la lettera diventata simbolo filo russo. E la Germania la paragona alla svastica

31 mar 2022
epa09794426 The 'Z' sign, which Russian troops use to mark military vechicles during a special military operation into Ukraine, is painted at a bus stop in St. Petersburg, Russia, 01 March 2022. Russian troops entered Ukraine on 24 February prompting the country's president to declare martial law and triggering a series of severe economic sanctions imposed by Western countries on Russia. Starting from 28 February, the Central Bank of Russia decided to increase the key rate to 20 percent per annum, in an attempt to ensure financial and price stability.  EPA/ANATOLY MALTSEV
La 'Z' disegnata in una fermata del bus a San Pietroburgo
epa09794426 The 'Z' sign, which Russian troops use to mark military vechicles during a special military operation into Ukraine, is painted at a bus stop in St. Petersburg, Russia, 01 March 2022. Russian troops entered Ukraine on 24 February prompting the country's president to declare martial law and triggering a series of severe economic sanctions imposed by Western countries on Russia. Starting from 28 February, the Central Bank of Russia decided to increase the key rate to 20 percent per annum, in an attempt to ensure financial and price stability.  EPA/ANATOLY MALTSEV
La 'Z' disegnata in una fermata del bus a San Pietroburgo

Nei momenti topici della Storia, anche i simboli diventano importanti, nel bene e nel male. Questa volta, con l'aggressione russa all'Ucraina, il simbolo vietato o osannato, a seconda delle parti, è la lettera "Z" che è diventata suo malgrado filo russa. Questo perché sui carri armati di Mosca compare proprio la lettera Z e chi la usa vuole mostrare senza ombra di dubbio l'appoggio all'invasione. 

La decisione di Samsung

Ecco allora che la Z è diventata una lettera da epurare. Per prima ci ha pensato la compagnia di assicurazioni Zurich, che ha tolto la "Z" dai suoi profili social. Ora anche Samsung prende le distanze dal simbolo utilizzato dalle forze armate russe nel conflitto in Ucraina. La multinazionale sudcoreana - secondo quanto rimbalza sui social e sui media ucraini - ha deciso eliminare la "Z" dai nomi dei suoi smartphone pieghevoli in vendita in zone dell'Europa al confine con la Russia, in particolare dei modelli di ultima generazione Galaxy Z Fold 3 e Galaxy Z Flip 3.

Lo stop è arrivato in particolare in Lituania, Lettonia ed Estonia, ma secondo alcune voci potrebbe essere esteso ad altri paesi europei. La "Z" è sparita dal sito ufficiale della Samsung, ma anche dalle confezioni e dai cartelloni pubblicitari. Il simbolo, secondo l'azienda, dava immediatezza all'immagine di un device pieghevole, ma ora si è ritenuto, evidentemente, che l'avversità della popolazione all'invasione decisa da Vladimir Putin possa compromettere la vendita dei prodotti.

Il precedente di Zurich

Nei giorni scorsi anche la compagnia assicurativa Zurich aveva deciso di togliere dai suoi profili social il simbolo con la "Z" in bianco su un cerchio celeste, sostituendola con la scritta Zurich e spiegando in una nota che l'eliminazione era stata decisa perché la lettera "appare isolata e potrebbe essere interpretata erroneamente". "Stiamo monitorando da vicino la situazione - ha aggiunto la compagnia - e intraprenderemo ulteriori azioni se e quando necessario".

La Germania mette al bando la Z (come la svastica)

"La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina è un crimine. Chi approva pubblicamente questa guerra di aggressione può essere perseguito penalmente. Questo vale anche per l'esibizione del simbolo Z. Le autorità federali tengono d'occhio l'uso del simbolo". Il messaggio più chiaro è arrivato da questo post del 29 marzo, pubblicato sul profilo ufficiale Twitter del ministero dell'Interno tedesco. Da giorni diversi governi dei vari Laender tedeschi hanno sottolineato di volersi occupare della perseguibilità del nuovo simbolo filo-russo. Dalla città stato di Berlino alla Baviera, dalla Bassa Sassonia allo Schleswig-Holstein, la discussione in merito sembra appena iniziata. Intanto una prima denuncia sarebbe stata fatta dalla polizia a Rinteln, in Bassa Sassonia, contro due cittadini di origine russa che esibivano la Z sulla loro auto.

ndagini vengono invece condotte a Wuerzburg (Baviera), dove cinque Z sono state scritte con lo spray su una chiesa, e a Hildesheim (sempre in Bassa Sassonia), dove le auto appartenenti a dei rifugiati ucraini sono state segnate contrassegnate con la lettera incriminata. Da un punto di vista culturale, la posizione delle autorità sembra agganciarsi allo storico divieto tedesco dell'esibizione dei simboli nazisti come la svastica. Non c'è tuttavia bisogno di alcuna legge nuova per il caso della Z filo-russa. In Germania la sua esibizione è eventualmente perseguibile tramite il paragrafo 140 del codice penale, che punisce l'approvazione o celebrazione di un crimine "in modo da disturbare la pace pubblica", un reato che prevede fino a 3 anni di carcere o una multa in denaro.

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