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24 mar 2022

Attacchi hacker di Anonymous, dopo Nestlè tocca a Banca centrale russa

"Pubblicheremo 35mila file di accordi segreti", annuncia il collettivo. Intanto, il colosso dell'alimentare promette: a Mosca solo beni essenziali per neonati e ospedali

24 mar 2022
Questo è uno dei classici attacchi operati da Anonymous. Si tratta in realtà di una categoria di attacchi, nei quali dopo essere entrati in possesso delle chiavi di accesso di un sito se ne cambia – anche solo temporaneamente – la home page, defacciando il portale. Solitamente ad essere presi di mira da defacing sono siti gorvernativi o di rilevanza pubblica, sui quali si sostituisce la pagina iniziale con un manifesto o una rivendicazione politica. Con l'avvento dei social network si è diffusa anche la pratica di defacciare anche profili personali o account twitter, oltre che siti
Hacker di Anonymous
Questo è uno dei classici attacchi operati da Anonymous. Si tratta in realtà di una categoria di attacchi, nei quali dopo essere entrati in possesso delle chiavi di accesso di un sito se ne cambia – anche solo temporaneamente – la home page, defacciando il portale. Solitamente ad essere presi di mira da defacing sono siti gorvernativi o di rilevanza pubblica, sui quali si sostituisce la pagina iniziale con un manifesto o una rivendicazione politica. Con l'avvento dei social network si è diffusa anche la pratica di defacciare anche profili personali o account twitter, oltre che siti
Hacker di Anonymous

Attacchi a tutto campo del team internazionale di hacker Anonymous, che annuncia un'operazione mirata contro la Banca centrale russa dopo che ieri ha violato il database della Nestlè, la più grande azienda alimentare del mondo, perché si è rifiutata di lasciare il mercato russo. Anonymous dall'inizio del conflitto si è schierato apertamente al fianco dell'Ucraina e il colosso svizzero ha dovuto mettere in campo una strategia di ritiro dal territorio russo.

Oggi il collettivo di hacker fa saperedi aver hackerato la Banca centrale russa. "Entro 48 ore verranno rilasciati più di 35.000 file con accordi segreti", scrivono su Twitter gli attivisti.

Sul fronte Nestlè, invece, sono stati prelevati 10 giga di dati, di e-mail, di password, di clienti aziendali Nestlè, insieme a un campione di dati di più di 50.000 clienti business. L'azione, rivendicata dal collettivo di hacker su Twitter con l'hashtag #BoycottNestle, è arrivata allo scadere delle 48 ore che aveva dato alla società per lasciare la Russia di Vladimir Putin.

In risposta è arrivato il primo parziale disimpegno di Nestlé dal mercato russo, che ha infatti deciso di limitare le sue attività nel paese a prodotti essenziali come l'alimentazione per neonati e ospedalieri, mentre sospenderà la produzione di marchi come 'KitKat' e 'Nesquik', tra gli altri.

L'azienda ha sottolineato di rispettare pienamente tutte le sanzioni internazionali contro la Russia e ha ricordato di aver già interrotto le importazioni e le esportazioni non essenziali da e verso la Russia, nonché tutta la pubblicità e tutti gli investimenti di capitale nel Paese. "Anche se non ci aspettiamo di realizzare un profitto nel Paese o di pagare eventuali tasse correlate nel prossimo futuro in Russia, qualsiasi profitto sarà devoluto alle organizzazioni di aiuto umanitario", ha spiegato la società.  

Il profilo del collettivo sul quale si ribadisce anche l'invito "alle società che continuano ad operare in Russia: interrompete immediatamente la vostra attività" per dimostrare solidarietà "per le persone innocenti che vengono massacrate in Ucraina". Per chi continua a operare a Mosca "il tempo sta finendo. Non perdoniamo. Non dimentichiamo".

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