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28 feb 2022
28 feb 2022

Ucraina, altra notte di terrore mentre il mondo arma Kiev e isola Putin

Gli Usa non alzano il livello di allarme atomico ma tra i consiglieri presidenziali ci si interroga  sullo stato mentale dello Zar. Attesa per l'annunciato secondo round di colloqui

28 feb 2022
A man hugs his wife before she boards an evacuation train at Kyiv central train station on February 28, 2022. - The Russian army said on February 28 that Ukrainian civilians could "freely" leave the country's capital Kyiv and claimed its airforce dominated Ukraine's skies as its invasion entered a fifth day. (Photo by Dimitar DILKOFF / AFP)
Per l'Alto Commissariato Onu potrebbero essere 4 milioni i profughi ucraini
A man hugs his wife before she boards an evacuation train at Kyiv central train station on February 28, 2022. - The Russian army said on February 28 that Ukrainian civilians could "freely" leave the country's capital Kyiv and claimed its airforce dominated Ukraine's skies as its invasion entered a fifth day. (Photo by Dimitar DILKOFF / AFP)
Per l'Alto Commissariato Onu potrebbero essere 4 milioni i profughi ucraini

Kiev  - A conclusione del quinto giorno di guerra l'unica certezza sembra ancora quelle delle armi.Troppo contradditorie le dichiarazioni dopo il vertice di sei ore , nella  "casa del pescatore" sulle rive del fiume Pripyat, tra una delegazione russa e una ucraina che non ha prodotto lo sperato cessate il fuoco temporaneo per affrontare l'emergenza umanitaria con centinaia di migliaia di sfollati e decine di civili uccisi.

Nonostante  Vladimir  Putin,abbia  ribadito di pretendere un' Ucraina "smilitarizzata" e il riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea, si accende un lumino  di speranza e si annuncia un secondo round di colloqui. "Abbiamo trovato alcuni punti su cui è possibile trovare un terreno comuni"  ha fatto sapere la figura chiave della delegazione negoziale russa, il magnate Vladimir Medinsky. Per  il consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak, e la posizione russa "estremamente faziosa". Eppure, confermano entrambe le delegazioni, "nei prossimi giorni ci sarà un second round", stavolta al confine tra Polonia e Bielorussia, dopo il rientro nelle rispettive capitali per consultazioni. La porta, insomma, non è aperta ma neppure sbarrata. Intanto in Ucraina si vive un'altra notte di terrore e guerra. Le sirene suonano nelle città per chiamare la gente nei rifugi e i combattimenti, pur se di minore intensità nelle ultime ore, continuano, 

 

I combattimenti

A Kiev intanto si continua a morire. Calata un'altra notte di guerra, diverse forti esplosioni sono state udite nella capitale, accompagnate dal suono  delle sirene d'allarme e dalla corsa dei civili nei rifugi. Nuovi attacchi vengono segnalati anche a  Kharkiv, la seconda città del Paese al confine russo: tutti respinti, secondo fonti ucraine. La Russia denuncia invece bombardamenti nelle zone separatiste del Donbass. In questo quadro, la resistenza di Kiev si fa forte della creazione di un battaglione internazionale, per cui secondo il governo di Volodymyr Zelensky sarebbero già giunte migliaia di richieste di adesione, compresa quella di un italiano. L'ultimo bilancio dell'Onu parla di 102 civili morti, tra cui sette bambini, ma le cifre ucraine sono ancora più drammatiche, con almeno 352 civili uccisi, tra cui 14 bambini, e quasi 1.700 feriti. La Russia avrebbe  condotto 56 attacchi missilistici contro l'Ucraina negli ultimi 5 giorni. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando che la Russia ha lanciato 113 missili da crociera dall'inizio del conflitto. 

La diplomazia

L''isolamento della Russia si fa sempre più pesante. La Turchia ha vietato il transito di tutte le navi militari attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli,  e quindi entrare  nel mar Nero. Nella riunione d'emergenza dell'Assemblea generale dell'Onu, si sono susseguite le condanne, dopo la stretta sui collegamenti, con la chiusura degli spazi aerei occidentali cui Mosca ha risposto oggi con misure di reciprocità, mentre anche l'Italia invita i suoi cittadini a lasciare il Paese. . L'Ucraina ha chiesto  ufficialmente di aderire all'Unione europea, puntando su una procedura accelerata. La prospettiva, commenta l'Alto rappresentante Ue Josep Borell, nell'immediato "non è in agenda" anche se otto Paese Ue si sono già espressi a favore di un immediato ingresso Kiev.

Usa e la minaccia nucleare

Joe Biden ha sentito nuovamente alleati per continuare a "coordinare una risposta unitaria" dopo le condizioni dettate da Vladimir Putin nei primi colloqui di pace con Kiev ma allo stesso tempo il presidente americano ha stretto la morsa economica bloccando tutte le transazioni della banca centrale russa e preso seriamente l'allerta delle forze nucleari russe, studiando le opzioni sul tavolo. Per ora gli Usa non hanno rilevato movimenti specifici: i bombardieri non sono usciti dai loro hangar e non sono stati dotati di bombe atomiche, né i sottomarini hanno lasciato i loro porti con armi nucleari. Mentre i missili balistici intercontinentali sono sempre pronti da entrambe le parti in virtù della strategia della "mutua distruzione assicurata" che finora ha evitato scambi nucleari anche nei peggiori momenti della Guerra Fredda. Per questo il Commander in chief ha scelto la de-escalation e di non alzare il livello di allerta delle forze armate, il cosiddetto Defcon, che nella sua scala da 1 a 5 avrebbe potuto raggiungere il livello 3, dopo aver toccato il livello 2 durante la crisi dei missili di Cuba e all'inizio della prima guerra del Golfo.  Nell'entourage di Biden ci si interroga anche sullo stato mentale di Putin, un leader finora considerato pragmatico, calcolatore e furbo. Ma l'ex capo della National intelligence James Clapper ha già detto in pubblico quello che alcuni dirigenti americani dicono in privato dello zar: "Personalmente penso sia instabile, sono preoccupato per la sua lucidità mentale e il suo equilibrio". La sua minaccia nucleare "accresce il timore che la sua presa sulla realtà si stia allentando".

L'Italia accoglie i profughi e invia armi

Il governo Draghi è pronto inviare alle forze di Kiev armi ed equipaggiamenti ma anche ad accogliere 16mila profughi e fare fronte a una eventuale crisi nella fornitura di gas. Stanziati  anche  fondi  per studenti e ricercatori ucraini. Mario Draghi  ha riunito di nuovo il Consiglio dei ministri per alliner e la risposta italiana a quella degli alleati, con l'invio di mezzi ed equipaggiamenti militari. Le contromisure per evitare uno choc energetico il premier le aveva annunciate, riapertura anche immediata di centrali a carbone e olio combustibile,  già venerdì alle Camere, dove tornerà per aggiornare il Parlamento sull'evoluzione della crisi. "Siamo in guerra, bisogna essere pronti a fare tutto il necessario, a fare sacrifici", il messaggio di Draghi che chiederà alle Camere un primo via libera all'invio di armi. Un passaggio delicato, che ha messo in fibrillazione anche i partiti della sua maggioranza, e ha sollevato malumori soprattutto tra le file di Lega e M5s. Il decreto però è passato all'unanimità in Cdm, anche perché prevede che ogni atto che coinvolga l'arsenale militare - l'Italia dovrebbe iniviare missili e mortai - sia preceduto da un passaggio a Montecitorio e a palazzo Madama. . Per non farsi "trovare impreparati" se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, intanto, il governo si muove sull'energia su più fronti: mentre da Bruxelles Cingolani assicura che "nel brevissimo termine, nell'ordine di settimane, non c'è nessun problema di approvvigionamento" del gas, Luigi Di Maio vola ad Algeri insieme all'ad di Eni Claudio Descalzi per assicurarsi un aumento delle forniture da partner internazionli diversi da Mosca. L'Algeria "da sempre fornitore affidabile, ha un ruolo fondamentale", dice il titolare della Farnesina, incassando l'ok all'aumento delle forniture. 

Le basi Nato in Italia

 Ufficialmente l'allerta è immutata rispetto le scorse settimane. Di fatto, nelle tre basi Nato italiane, Aviano, Napoli e Sigonella, ci si prepara a scenari di maggiore coinvolgimentonell'invasione russa dell'Ucraina. Ad Aviano, in Friuli-Venezia Giulia, è anche di stanza il 31esimo stormo dell'aviazione americana, e da li' sono già partiti i militari della 173ma brigata aviotrasportata statunitense che saranno rischierati in Lettonia nell'ambito del rafforzamento del fianco Est della Nato, insieme ad alcuni elementi della Fighter Wing di stanza all'aeroporto Pagliano e Gori. La sorveglianza attorno alla base, in cui vivono 9mila americani tra militari e famiglie, è stata rafforzata come avviene sempre nei periodi di tensioni o conflitti internazionali. Nella base di Napoli, trasferitasi da qualche anno a Lago Patria, nell'hinterland del capoluogo campano, il livello di allerta resta quello"'base", Alfa. Il livello massimo, Charlie, venne dichiarato dal comando interforze all'indomani dell'attacco alle Torri gemelle, e anche le vicende della Libia non lo videro innalzarsi al disopra del Bravo plus, quello intermedio.. AncheIl grado di allerta nella base militare di Sigonella, in Sicilia,  è quello di sempre, ossia Bravo.po. Da giorni  decollano droni Global Hawk. Si tratta di aerei a pilotaggio remoto gestiti nella base siciliana sia dagli americani sia dalla Nato che hanno il compito di sorvegliare lo scenario di guerra, capaci di volare anche piu' di 20 ore in missioni di perlustrazioni. I droni più piccoli da combattimento che la marina statunitense detiene a Sigonell non sono stati schierati almeno in questa fase

Crolla il rublo

Dove per ora non avanza la diplomazia ci pensa la finanza. Rublo ai minimi storici, tracollo delle quotazioni di società russe sulle piazze estere, la Borsa di Mosca costretta a rimanere chiusa per cercare di arginare l'effetto panico. Sono gli effetti delle sanzioni e dell'isolamento economico quasi totale, forniture di gas a parte, della Russia . Ieri mentre le autorità decidevano di tenere chiusa la Borsa, il rublo è sprofondato. Nel pomeriggio la moneta nazionale segnava un meno 21,5% contro il dollaro. Per acquistare la moneta verde erano necessari oltre 106 rubli, contro gli 83 di venerdì e i 75 di inizio anno.

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