moraschini
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Milano, 31 marzo 2020 - Rimane tutto sospeso. In attesa che qualcuno, dall'alto, prenda una decisione. La stagione è in bilico, non si sa ancora se la Serie A di basket ritornerà a divertire i tifosi e così tutti gli appassionati dell'Olimpia Milano. Una delle novità di questa stagione in maglia biancorossa è stato Riccardo Moraschini, protagonista di una chiacchierata «social« con tutti i tifosi nel servizio dedicato proprio dalla Lega Basket. «Ovviamente manca a tutti il fatto di non ritrovarsi al Forum - ha detto la guardia del 1991 - a noi per giocare, ai fans per tifare. Non posso solo che sperare che tutto passi in fretta, sono certo che quando si tornerà in campo, che sia a breve o l'anno prossimo, ci sarà ancora più voglia ed entusiasmo«.

Giorni di quarantena per tutti e anche per gli atleti che devono fare di necessità virtù.

«Alla fine non è che faccio cose molto diverse da tutti. Sicuramente dormo un po' di più al mattino, poi faccio palestra usando il programma giornaliero che ci ha dato il nostro staff con cui sono spesso in contatto. E poi serie tv, film e playstation, dove gioco anche online con alcuni altri giocatori della Serie A«.

Il rapporto giornaliero con i compagni di squadra ora continua solo virtualmente.

«Ovviamente non ci sono altre possibilità, ma il gruppo whatsapp della squadra è decisamente molto attivo. Tra scherzi e aggiornamenti sul futuro non si finisce mai di scrivere. Il più ispirato? Certamente Jeff Brooks con le sue gif«.

L'anno passato votato come miglior giocatore della Serie A e questa stagione il grande salto a Milano.

«Brindisi è stato sicuramente il mio trampolino di lancio, mi rimarrà sempre dentro e mi ha permesso di arrivare dove sono. Devo dire che la differenza tra le due esperienze c'è ed è tanta, lo stile di gioco è molto differente, anche per me il ruolo all'interno della squadra è diverso, però si è sempre accomunati da una cosa, fare il meglio possibile per provare a vincere«.

E da quest'anno è sotto l'ala di coach Ettore Messina che ha subito puntato su di lei nel mercato estivo.

«Ha un'incredibile voglia di ricercare sempre la perfezione, in tutti i modi. Usando maniere dure, ma non solo, anche insegnando come un maestro. Con me ha avuto pazienza e devo dire che dopo questi 6/7 mesi di stagione mi sento davvero migliorato«.

I compagni con i quali ha legato di più invece sono i «gigantoni«.

 «Con Tarczewski e Gudaitis mi trovo molto bene, il primo è un tranquillone, il secondo un chiacchierone, ci si prende sempre in giro, soprattutto quando «Guda« prova a parlarmi in italiano«.

Ha attraversato alti e bassi nella sua esperienza all'Olimpia, ma certamente il ricordo più brillante sono i due tiri liberi a 8" dalla fine con i quali l'AX ha sbancato il campo del Panathinaikos.

«Furono i miei primi due tiri liberi della stagione in Eurolega, mica male come primo impatto. E' un ricordo bellissimo. La partita più complessa invece fu la prima, eravamo a Monaco, l'impatto fu tostissimo, davvero emozionante«.

Parlando di leader due nomi su tutti: Luis Scola e Andrea Cinciarini.

«Parlando di Scola devo dire che la sua impronta si sente, me lo aspettavo più chiacchierone e invece lo fa poco, ma dice sempre la cosa giusta e sa starti vicino nei momenti difficili, davvero un leader silenzioso. Cinciarini è davvero un grande capitano, quest'anno ho avuto modo di trascorrere tanto tempo con lui rispetto a quello passato in Nazionale. Lavora tanto, non dice mai una parola fuori posto, aiuta sempre tutti«.

E poi c'è Sergio Rodriguez, nei suoi quintetti ideali della stagione.

«In Serie A sono un po' di parte e ci metto Rodriguez, Teodosic, Moraschini, Baldi Rossi (perchè serve sempre un amico) e Scola, in Eurolega tengo sempre il mio playmaker e Scola e ci aggiungo anche Larkin, Hackett e Mirotic per fare un quintetto davvero frizzante«.