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28 apr 2022

Olimpia Milano: a Istanbul si ferma il sogno europeo

Di nuovo l'Olimpia va a 5 minuti dal colpaccio, ma non segna più e perde 75-70 in un convulso finale contro l'Efes Istanbul. Non bastano i 21 punti di Datome, i turchi potranno difendere il titolo continentale. 

sandro pugliese
Sport
Kyle Hines, eroico, ma non basta all'Olimpia
Kyle Hines, eroico, ma non basta all'Olimpia

Istanbul (Turchia), 28 aprile 2022 - Ci ha provato, ha combattuto, si è illusa, ma alla fine deve tornare a mani vuote dal viaggio in Turchia l'Armani Milano che viene eliminata dai playoff di Eurolega perdendo di nuovo contro l'Efes Istanbul per 75-70. Una gara quasi in fotocopia a quella di 48 ore fa con Milano brava a rimanere in scia, ancor più brava a sorpassare, ma maledettamente incompiuta nel momento in cui c'era da concretizzare l'impresa nei minuti finali. Così il rammarico diventa infinito pensando anche a quanto le rotazioni si siano accorciate con i pesanti infortuni di Melli, Delaney e Rodriguez che hanno condizionato la serie. Anche se di nuovo l'Olimpia si ferma davanti allo striscione del traguardo. Di nuovo in modo netto, visto negli ultimi 5'35" arriva solo un canestro nei secondi finali di Datome, fermandosi proprio  quando l'inerzia sembrava proprio in mano ai milanesi.

Termina così 3-1 la serie in favore dei turchi che potranno così difendere il titolo vinto l'anno passato nella Final Four di Belgrado. Per l'Olimpia il rammarico non può che essere prima ancora che sullo svolgimento delle partite sulle condizioni in cui si è presentata la squadra di Messina con un giocatore troppo importante come Melli da regalare, oltre al tanto bistrattato Delaney che, però, sarebbe stato un argine utile contro il talento infinito di Micic e Larkin. Di certo non ha aiutato la prestazione di Shields, tanto inarrestabile in quel secondo tempo di gara 2, quanto opaco nelle due sfide di Istanbul e per la verità in tutto il resto della serie ad eccezione di quei 20 minuti (in gara 4 1/7 da 2 e 5 perse). E' la prima volta che Rodriguez (7 assist su una caviglia sola) e un sontuoso Hines (la quantità di piccole cose fatte sul campo è qualcosa di incredibile, oltre a 5/6 da 2 e 12 rimbalzi) non accedono alla Final Four da quando sono stati istituiti i playoff, dopo ben 9 partecipazioni a testa.

Coach Messina è realista con una squadra che è arrivata all'appuntamento molto diversa da quella che era stata concepita in estate (agli infortuni citati ci sono da aggiungere anche le squalifiche di Moraschini e Mitoglou): "Abbiamo lottato e siamo stati competitivi anche qui nonostante le tante assenze e i problemi fisici che avevamo. Sono contento di come hanno giocato Sergio Rodriguez e naturalmente Gigi Datome. Sono stati generosi. Sono molto orgoglioso. Noi ci riproveremo l’anno prossimo. Cercheremo di tornare ai playoff, il nostro obiettivo, e tentare una volta ancora di arrivare alle Final Four”.

La sfida è subito partita in salita per l'Olimpia mentre l'Efes provava a scappare via con quella che è stata la variabile "impazzita" del match, i 221 cm di Tibor Pleiss autore di una partita fantastica da 5/6 da 2, 3/3 da 3 e 6/6 ai liberi quando meno te lo aspetti. Proprio il tedesco è scattato con due triple a inizio gara (8-0), mentre l'attacco Olimpia segna solo 6 punti nei primi 5 minuti senza mai prenderci dall'arco. L'Efes sembra in pieno controllo toccando già la doppia cifra di vantaggio sul 16-6, mentre Milano almeno prova a rimanere attaccata con la prima tripla del match segnata da Ricci (19-11), prima che le difesa prendano di nuovo il sopravvento. Dopo il "cameo" di gara 3, ci prova Datome con la sua esperienza ad aiutare i biancorossi con 5 punti di fila sul 21-16 ed è l'inizio di una grande partita per l'esperto biancorosso. Con Datome e Bentil l'attacco milanese trova riferimenti con continuità, ma è dalla lunetta che i turchi mantengono il vantaggio non sbagliando un colpo tra Larkin e Pleiss (34-27). Milano non si stacca, anzi con una tripla in transizione di Datome trova anche il primo sorpasso 34-35 dopo il "muro" di Hines che ferma Micic.


La gara diventa uno spettacolo, le squadre si rispondono colpo su colpo e alla pausa si arriva con l'AX avanti 42-43 proprio con un altro canestro di Datome. I più pronti a ripartire sono di nuovi i turchi con le invenzioni di Larkin e Micic (47-43), poi sono le triple di Bryant e Pleiss a far volare di nuovo via l'Efes sul 56-48 al 23'. Nel momento più difficile per l'Olimpia (62-52) si ridestano Shields e Rodriguez con due triple filate sul 62-58 a fine terzo quarto. Poi è il turno di Datome e di nuovo di Shields per un sorpasso che sembra incredibile sul 62-64 al 31'. Il break da 0-14 si chiude con Ricci che segna dalla media il 62-66, ma questa volta è l'AX a fermarsi. Quello dell'ala al 32'27" sarà l'ultimo canestro dal campo fino a 9" dalla fine, inframezzati solo da due liberi di Rodriguez (64-68). La difesa è ottima, ma non basta: Micic impatta a quota 68, poi Singleton segna 3 liberi per il 71-68. Eppure Milano ha ancora una chance dall'arco, ma prima Datome e poi Shields scheggiano il ferro, prima che Larkin vada a sigillare dalla lunetta la vittoria turca. Persa l'occasione europea ora l'Olimpia deve puntare al bersaglio grosso in Italia, ritrovare il tricolore dovrà essere lo stimolo dei prossimi due mesi di stagione. Una decina di giorni per finire la regular season e poi inizierà il gran ballo dei playoff, intanto domenica 1° maggio ritorno al Forum per il match casalingo contro Brindisi. 

EFES ISTANBUL-ARMANI EXCHANGE MILANO 75-70 (19-11; 42-43; 62-58)
ISTANBUL: Larkin 8, Beaubois ne, Singleton 3, Bryant 6, Gazi ne, Moerman 4, Tuncer 2, Pleiss 25, Micic 20, Anderson 5, Petrusev, Dunston 2. All. Ataman
MILANO: Grant, Rodriguez 7, Tarczewski 4, Ricci 5, Biligha ne, Hall 9, Baldasso ne, Daniels ne, Shields 8, Hines 10, Bentil 6, Datome 21
Note: tiri da 2: EI 15/22, MI 19/34; tiri da 3: EI 8/25, MI 9/32; tiri liberi: EI 21/25, MI 5/6; rimbalzi: EI 26 (Pleiss 6), MI 35 (Hines 12); assist: EI 13 (Larkin 7), MI 20 (Rodriguez 7)

 

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