Umore pessimo per l'Olimpia, mentre Bologna festeggia
Umore pessimo per l'Olimpia, mentre Bologna festeggia

Milano - Se fosse ciclismo si parlerebbe di un gran premio della montagna "hors categorie", non impossibile da scalare, ma impervio e durissimo. E' questo adesso l'unica via che può percorrere l'Olimpia Milano per evitare di gettare via l'occasione riportare il tricolore a Milano. La Virtus Bologna vince ancora al Forum per 72-83 e conquista uno 0-2  totalmente inaspettato che ora mette i biancorossi spalle al muro in attesa del doppio viaggio a Bologna che vedrà il prima match alla Segafredo Arena già mercoledì.

Ancora una volta la difesa bolognese impacchetta un'Olimpia insufficiente al tiro (9/30 da 2) con un indizio davvero preoccupante: troppi giocatori per troppe volte hanno rifiutato tiri anche nelle prima fasi dell'incontro, spesso non trovandone mai di migliori con una incredibile capacità dei bianconeri di saper ritrovare il posizionamento giusto in difesa. Solo Rodriguez ci prova con personalità per l'Olimpia (4/12 al tiro), ma coach Messina con sfide così ravvicinate è spesso costretto a gestirne il minutaggio. Adesso Milano vede i fantasmi per davvero perchè per la seconda volta la Virtus ha dominato tatticamente e fisicamente il match.

Rialzare la testa a Bologna non sarà per nulla facile, ma l'Olimpia non ha alternative a farlo. "La Virtus è stata molto energica, noi ci abbiamo messo molto impegno, ma ci è mancata freschezza - dichiara coach Ettore Messina - abbiamo fatto fatica, avevamo chiesto di muovere di più il pallone, ma mostrato poca energia fisica in difesa e poche gambe per avere percentuali per vincere. I ragazzi si sono impegnati davvero, ma non è bastato. Sotto 0-2 dire che la finale è in salita è un eufemismo e se la squadra è stanca è possibile che vengano fatti dei cambiamenti. La Virtus non è una sorpresa, abbiamo sempre giocato con loro partite punto a punto, ora di certo hanno il morale che aiuta loro ancora di più". Dall'altra parte l'ex Djordjevic, ora coach della Virtus, è soddisfatto per il colpaccio, ma rimane ovviamente sul pezzo: "Due partite non bastano per vincere il titolo, cercheremo di recuperare le energie perchè non abbiamo neanche il tempo di goderci il successo che si torna in campo e vogliamo ancora migliorare".

La gara è andata in modo asfittico sin dall'inizio per Milano con 6 punti nei primi 6 minuti (6-12). Poi entra Rodriguez e come per magia ogni tessera inizia ad andare al suo posto: prima segna Shields da 3, poi dalla lunetta Punter e lo spagnolo, infine la tripla sempre della guardia americana completa il break di 10-0 (16-12). Milano chiude il quarto con un'imperiosa schiacciata di Shields (21-16), ma di nuovo arrivano altri 4 minuti di nulla offensivo, mentre Bologna torna avanti (21-23). E' con la circolazione di palla che l'AX esce dal pantano, i passaggi veloci fanno la differenza pescando dall'arco LeDay per il 35-33 al 17'. Mlano è legata, non riesce a prendere un'iniziativa che sia facile, mentre la Virtus sprizza energia da tutti i pori (51-54 al 28'). Arriva il Rodriguez-time con 8 punti consecutivi che riportano di nuovo avanti l'Olimpia (59-58 al 30'), ma è l'ultima fiammata. Un tappo viene adagiato sul canestro di Milano che addirittura fa 12 errori consecutivi prima di trovare il primo canestro dal campo del quarto quando mancano 82" alla fine. Il problema è che la tripla di Shields è solo quella del 68-75, ma la Segafredo è già scappata via ed ora sogna di riportare il tricolore a Bologna, sponda Virtus, a vent'anni esatti dall'ultima volta. 

ARMANI EXCHANGE MILANO-SEGAFREDO BOLOGNA 72-83
21-16; 41-40; 59-58
MILANO: Punter 12, LeDay 11, Moraschini, Rodriguez 13, Biligha, Cinciarini ne, Delaney 10, Shields 16, Brooks, Hines 4, Datome 6, Wojciechowski ne. All. Messina
BOLOGNA: Belinelli 13, Pajola 5, Alibegovic 7, Markovic 3, Ricci 15, Adams ne, Hunter 4, Weems 11, Nikolic ne, Teodosic 21, Gamble 4, Abass. All. Djordjevic
Note: tiri da 2: MI 9/30, BO 15/29; tiri da 3: MI 11/30, BO 13/33; tiri liberi: MI 21/26, BO 13/22; rimbalzi: MI 39 (Delaney 6), BO 36 (Teodosic 4); assist: MI 13 (Delaney 4), BO 21 (Teodosic 5)