Theo Hernandez
Theo Hernandez

E ora scatta l’allarme infortuni in casa Milan. La positività al Sars-cov2 di Theo Hernandez e l’infortunio al posto di Mike Maignan, con conseguente operazione eseguita oggi, sono solo gli ultimi due episodi di giocatori rossoneri costretti ai box, per questioni sanitarie di diversa fattura. Elenco che, dall’inizio dell’anno, ha visto finire nella lista degli indisponibili Maignan, Bakayoko, Giroud, Theo Hernandez, Florenzi, Pellegri, Maldini, Plizzari, Calabria, Messias, Kjaer, Ibrahimovic, Kessie, Krunic e Bennacer. Quindici giocatori, una squadra intera completa di panchinari.

Un déjà-vu che di certo non farà felice Stefano Pioli, già costretto nella scorsa stagione a dover convivere con una ridda lunghissima di indisponibilità. E chiaramente sorge il dubbio che tutto non sia un problema di preparazione, di carichi di lavoro o, in generale, di quello che viene svolto tra seduta tattiche e tecniche in quel di Milanello.

Senza fare voli pindarici ed elucubrazioni varie la situazione è, nella sua complessità, di semplice risoluzione. Proprio come capitato nella passata stagione, anche in questa circostanza Pioli sarà costretto da scelte quasi obbligate.
Sabato, a San Siro, arriverà l’Hellas Verona (alle 20.45) e visto il ko di Maignan - operazione riuscita, starà fuori due mesi - in porta ci sarà spazio inevitabilmente per il secondo Tatarusanu. Difficile immaginare che Mirante, ultimo acquisto dal mercato degli svincolati che verrà annunciato a breve, possa già essere pronto.

A parte il lungodegente Alessandro Florenzi (operato al menisco), il positivo al covid Theo Hernandez e Maignan, ci sono altri sette calciatori della rosa del Milan a forte rischio. Lavoro ancora personalizzato per Zlatan Ibrahimovic, che punta al rientro in Champions League contro il Porto. Per il momento sono fuori anche Krunic e Bakayoko così come Calabria: nessuna lesione per il terzino, ma un affaticamento all’adduttore che non va sottovalutato. Ai box anche Junior Messias, Daniel Maldini (infiammazione al tendine rotuleo rimediato nel ritiro dell’Under-20) e Alessandro Plizzari, il terzo portiere operato al ginocchio. Contro il Verona, visti i dieci indisponibili attuali, spazio in difesa a Kalulu e Ballo Touré sulle fasce, con Tomori e Romagnoli al centro; in mediana obbligata la coppia composta da Kessie e Tonali, mentre il tridente offensivo sarà composto da Saelemaekers, Brahim Diaz e Rebic, con Giroud unica punta. Se il francese non fosse in forma, probabile l’inserimento sulla trequarti di Leao con slittamento in avanti proprio di Rebic.