Inter-Juve
Inter-Juve

Milano, 24 ottobre 2021 – A San Siro va in scena il Derby d’Italia in una serata fondamentale per le ambizioni di Inter e Juventus. Una partita da sempre affasciante che le due squadre vogliono aggiudicarsi per rimanere aggrappati al treno Scudetto, per questo non sono concessi passi falsi. Alla fine lo score recita 1-1, con gol di Dzeko in apertura e rigore realizzato da Dybala sul finale di match.

In campo

Inzaghi è costretto a rinunciare ad Arturo Vidal: il cileno dà forfait a causa di una leggera sindrome influenzale che si è manifestata in mattinata. Al suo posto torna dunque titolare Calhanoglu in mediana, con Darmian (che vince il ballottaggio con Dumfries) e Perisic sulle corsie esterne: reparto arretrato con Bastoni al posto di Dimarco mentre è confermato il tandem d'attacco composto da Lautaro Martinez e Dzeko. In casa Juve, invece, assente Kean, fermato da un affaticamento muscolare: giocano McKennie e Kulusevski, fuori a sorpresa Chiesa, e Bentancur.

Subito Dzeko

56.500 persone presenti a San Siro per un match che si preannuncia spettacolare: Mariani dà il fischio di inizio e la prima occasione della partita capita ai padroni di casa: al 4’ su cross dalla bandierina Skriniar colpisce di testa saltando all’indietro ma la traiettoria non è precisa. La Juventus non sta a guardare e al 7’ sfiora il vantaggio con il destro dalla distanza di Morata, su cui Handanovic respinge male, e successivamente con Alex Sandro il cui tentativo viene annullato da de Vrij. Il ritmo della partita è altissimo e al 12’ Danilo cerca di colpire con un calcio di punizione dalla lunga distanza ma la palla termina sul fondo: dopo un quarto d’ora Bernardeschi è costretto a lasciare il campo per un problema alla spalla accusato dopo un contrasto con Darmian: il bianconero chiede inizialmente il cambio per poi provare a stare in campo chiedendo un minuto per provare. Durante le operazioni sull’eventuale cambio, però, l’Inter in superiorità numerica passa in vantaggio con Dzeko: tiro potente di Calhanoglu dalla distanza che sbatte sulla traversa (complice una deviazione di Locatelli), sulla ribattuta si avventa l’attaccante nerazzurro che firma il vantaggio a porta vuota. La Juve accusa il colpo e al posto di Bernardeschi entra e Bentancur: i bianconeri però non abbassano il ritmo, anzi, cercano di ripresentarsi dalle parti di Handanovic, prima con Cuadrado (bolide di destro dalla dalla distanza), poi con Kulusevski (tiro smorzato dal solito de Vrij). Alla mezzora è ancora Dzeko a provare a impensierire Szczesny senza fortuna, mentre al 34’ il calcio di punizione di Calhanoglu non trova i frutti sperati, infine è Barella a mandare alle stelle un tentativo dalla sinistra. Nel finale di primo tempo l’Inter sembra molto più sicura nelle sue giocate e non accenna a rallentare mentre i bianconeri fanno troppa fatica a costruire azioni pericolose dalle parti del portiere nerazzurro: al 41’ la punizione dalla sinistra di Cuadrado viene spizzata da Skriniar e il successivo tentativo di Bonucci viene ostacolato involontariamente da Morata. L’Inter chiude in avanti con un corner di Calhanoglu su cui nessuno trova la deviazione vincente e Mariani manda tutti negli spogliatoi dopo tre minuti di recupero.

Dybala in extremis

Nessun cambio nell’intervallo per Inzaghi ed Allegri, dunque Mariani dà il via alla ripresa: al 48’ l’Inter guadagna un calcio di punizione dalla distanza di cui si incarica Calhanoglu col destro ma la difesa bianconera allontana. La Juve sembra avere un piglio maggiormente aggressivo e l’intensità del match ricalca quella del primo tempo ma è ancora l’Inter a provarci al 58’ con Dzeko, ben servito da Barella ma la sua conclusione è fuori misura, poco dopo il tentativo di Calhanoglu dai 20 metri, deviato in scivolata da Chiellini. Al 60’ Inzaghi lancia Gagliardini al posto del turco mentre due minuti dopo Perisic, dopo aver propiziato un’azione in contropiede, spreca malamente spedendo in curva la sua conclusione. Allegri si gioca le carte Dybala e Chiesa per Morata e Kulusevski e la Juve inizia a pressare maggiormente mentre il tecnico nerazzurro risponde con Dumfries e Sanchez al posto di Perisic e Lautaro Martinez. Al 71’ la punizione di Dybala, dal vertice destro dell'area di rigore, impegna Handanovic e la difesa allontana il pericolo andando a sostegno del portiere di casa, anche in questa occasione non perfetto. Il tecnico juventino si gioca gli ultimi due cambi all’82’ schierando Arthur e Kaio Jorge per Locatelli e Mckennie ma l'Inter riesce a tenere il pallone nella metà campo avversaria senza correre grossi rischi. All’86’ il match subisce uno scossone: l'arbitro va a rivedere un contatto di Dumfries ai danni di Alex Sandro e dopo il check del VAR decreta il calcio di rigore per la Juventus. Dal dischetto si presenta Dybala che spiazza Handanovic e firma l’1-1. Espulso Simone Inzaghi durante il check del VAR, entra poi Vecino per Barella. Al 93’ la punizione di Dybala per Chiesa non trova i frutti sperati e negli ultimi due minuti di gioco non regalano ulteriori chances: il Derby d’Italia non ha così un vincitore, all’Inter resta decisamente l’amaro in bocca per una partita gestita dall’inizio alla fine,