Inter-Juve
Inter-Juve

Milano, 17 gennaio 2021 – Sotto i riflettori di San Siro va in scena il tanto atteso Derby d’Italia numero 175 in serie A: l’Inter affronta la Juventus di Pirlo per continuare a tenere il fiato sul collo alla capolista Milan. Il big match alla fine vede trionfare i nerazzurri che battono la Vecchia Signora per 2-0 grazie alle firme di Vidal e Barella: vetta agganciata in attesa di Cagliari-Milan di domani sera.

IN CAMPO

Conte conferma l'ex Vidal in mediana con Brozovic e Barella, mentre a sinistra c'è Young con Hakimi a completare il reparto; in avanti spazio alla coppia Lukaku-Lautaro, in difesa confermato il trio composto da Skriniar, De Vrij e Bastoni. Pirlo recupera Chiesa e lo lancia titolare affidandosi poi a Ramsey e in mezzo a Bentancur e Rabiot: Chiellini e Bonucci sono la coppia di centrali in retroguardia con Frabotta confermato a sinistra e Danilo a destra, mentre in attacco il duo Ronaldo-Morata è confermato avendo Dybala infortunato.

DECIDE IL CILENO

È la Juve che prova a fare la partita in avvio, Handanovic rischia qualcosa su un rinvio con i piedi, ma nessun bianconero riesce ad approfittarne. I casalinghi si fanno vedere con una punizione di Brozovic ampiamente fuori misura, mentre al 11’ Rabiot tira con il mancino dall'interno dell'area, indirizzando la sfera sul primo palo: Handanovic respinge, poi arriva l'assist in mezzo di Chiesa per il tap-in di Ronaldo ma l'ex viola è in fuorigioco. Nemmeno un minuto dopo l’Inter passa in vantaggio con il colpo di testa di Arturo Vidal su cross dalla destra di Barella: primo gol in campionato in nerazzurro per il cileno. Al 24’ arriva una doppia opportunità per i casalinghi in ripartenza: prima Lukaku rientra sul mancino e calcia sul palo lontano, Szczesny respinge e sulla ribattuta arriva la conclusione ravvicinata di Lautaro che spara però alle stelle sprecando tutto. Dopo il gol incassato la Juve cerca di riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio ma, a parte un paio di cross, nessuno impensierisce la difesa di casa. E’ invece ancora il Toro a non sfruttare l’invito di Lukaku per infilare il 2-0 calciando a lato dal limite, mentre alla mezzora Ronaldo cerca il tiro dalla distanza ma la mira non è delle migliori: la risposta di casa non si fa attendere e Barella, bravo ad affondare saltando Rabiot, scarica su Lukaku ma il suo destro è debole e viene intercettato da Szczesny. Pirlo non è contento del gioco dei suoi mentre l’Inter macina gioco e occasioni e prima dell’intervallo c’è tempo per il traversone di Bastoni, Lukaku stacca su Scezscny che respinge, arriva Barella che conclude dal limite ma il suo tiro è smorzato da Betancour.

CAPOLAVORO DI BARELLA

Né Pirlo né Conte attuano cambi all’intervallo e nella ripresa il copione ricalca quello della prima frazione di gioco. Nemmeno il tempo di tornare in campo che l’Inter firma il raddoppio con Barella che, pescato perfettamente da Bastoni con un lancio di 40 metri, entra in area con veemenza dopo una sgroppata e batte l’estremo difensore bianconero. 2-0 al 51’ e Juventus annichilita: Pirlo lancia allora nella mischia Kulusevski, McKennie e Bernardeschi al posto di Ramsey, Frabotta e Rabiot per aumentare il peso offensivo dei suoi ma, a parte un colpo di testa dello statunitense intercettato da Handanovic, di occasioni ne arrivano poche. Conte sceglie Darmian e Gagliardini per Young e Vidal e la squadra resta in controllo del match: Lautaro si divora l’ennesimo gol della serata al 71’ non inquadrando lo specchio. I bianconeri provano a forzare la manovra ma i casalinghi chiudono con tempismo ogni sortita offensiva rischiando davvero poco e per gli ultimi dieci minuti Conte punta su Sanchez al posto di Lautaro. All’86’ Handanovic si supera su un tiro insidioso di Chiesa ma è dell’Inter l’ultima chance con Hakimi che manda alto una conclusione potente invece di servire Lukaku libero. Arriva il triplice fischio e prima vittoria di Conte contro la Juventus da allenatore: bianconeri ora a -7 dai nerazzurri con la partita contro il Napoli ancora da recuperare.