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21 mag 2022

Milano, la passione per l’arte di 27 star in mostra per i bambini di Paideia

“Artisti si nasce“: l’asta benefica con disegni e fotografie di musicisti, attori, deejay e le nuvole di Verdone

21 mag 2022
simona ballatore
Cultura
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Tricarico
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Milano, 22 maggio 2022 - «Artisti si nasce . E io, modestamente, lo nacqui ". Così, strizzando l’occhio a Totò, in 27 tra musicisti, attori, registi, intrattenitori e giornalisti si sono messi all’opera svelando una passione incondizionata per l’arte e anche un altro talento, forse meno noto ai più. Che adesso viene messo in mostra, a fin di bene. Regista dell’iniziativa è Elisabetta Oropallo, che non è nuova a queste imprese, al fianco delle Onlus. Nel 2001 aveva realizzato un’asta benefica a favore di Vidas, coinvolgendo personaggi dello spettacolo che donavano “oggetti dell’affetto“ resi eterni da un bagno di cera. Poi era scesa in campo - per nove anni di fila - con “Una Mano per Ail“. Aveva anche creato un libro di cucina con le ricette di personaggi famosi. E ora dà linfa al progetto “Artisti di nasce“ per Fondazione Paideia, che ha messo radici anche a Milano per sostenere i bambini con disabilità e le loro famiglie. "Sapevo che c’erano personaggi del mondo dello spettacolo che amavano dipingere, disegnare, fotografare – racconta l’ideatrice –, così ho cominciato a chiedere loro se volessero donarci una loro opera e, insieme a Paideia, è nato questo bellissimo progetto". Sono 27 gli artisti coinvolti - sul tema dell’amore - per 26 opere in tutto (una è “di coppia“ con Claudio Santamaria e Francesca Barra). Saranno in mostra da Christie’s - in Palazzo Clerici - da domani per tre giorni (dalle 10 alle 19), per poi essere ospitate dal 26 maggio al 6 giugno nella sede di Paideia, in via Caradosso 16 (dalle 10 alle 18).

Ci sono le “nuvole“ di Carlo Verdone, che erano state esposte anche alla “Milanesiana“ di Elisabetta Sgarbi. Si scoprono i luoghi del cuore di Fabio Volo nei suoi scatti. Nei disegni bellissimi di Carla Signoris si legge il suo percorso: "Mi ha confessato che voleva fare la scenografa ed era entrata all’Accademia di Genova per questo. Un provino le ha cambiato la vita – sorride la curatrice di “Artisti si nasce“ –. Daniele Luttazzi invece mi ha raccontato che disegna da quando aveva sei anni e ciclicamente la passione sale e sale finché non sfoga la propria creatività in 20-30 disegni. Virginia Raffaele ha un tratto che mi ricorda Dario Fo". In mostra le opere di Paolo Conte, Maurisa Laurito, Davide Mengacci, Dario Vergassola e le fotografie di Carlo Massarini. Si sono messi in gioco anche Andy dei Bluvertigo, Biagio Antonacci, Pau dei Negrita, Francesco Tricarico e Aldo Baglio. E poi Roberto Carlone della Banda Osiris, Marcello Cesena, Martina Colombari, Matteo Curti, Giuseppe Di Piazza e Tea Falco. Non mancano i capolavori di Giorgio Faletti, Nicolai Lilin, Linus e Francesco Paolantoni.

«Gli artisti sono sempre molto generosi, sono consci di essere fortunati e appena possono si mettono in gioco per aiutare il prossimo – sottolinea Oropallo –. E che sorprese! Dal talento di Verdone nella fotografia alle opere che Carla Signoris e Marcello Cesena hanno fatto per noi: sapevano disegnare, non lo facevano da tanto tempo e hanno creato un’opera per l’occasione, che mi ha commosso". Oropallo ha lavorato per sette anni al fianco di Giovanni Gastel, erano amici sin da bambini. Il catalogo è dedicato a lui: "Ho perso un fratello. Aveva un cuore grande", ricorda la curatrice.

L’asta - in programma il 7 giugno alle 18.30 nella sede di via Caradosso 16 con Rudy Zerbi presentatore e Cristiano De Lorenzo battitore - servirà a supportare Paideia "nella crescita dei bambini con disabilità e di chi si cura di loro, favorendo lo sviluppo di progetti e iniziative dedicate a famiglie in difficoltà, per contribuire a una società più inclusiva e responsabile", sottolinea Fabrizio Serra, segretario generale della fondazione nata per volontà delle famiglie torinesi Giubergia e Argentero. Nel nome - in greco antico - l’impegno per l’infanzia, la crescita, l’educazione e la formazione. "Visitando la fondazione si può vedere quanto lavoro ci sia dietro: i volontari hanno un’umanità incredibile – conclude Elisabetta Oropallo –. Per me è un privilegio poterli aiutare".

 

 

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