Milano, 16 aprile 2019 - La Cina è vicina. Vicinissima. Perfino ad un festival di culture equatoriali come Contaminafro che dal 18 al 29 giugno parla di “identità in evoluzione” alla Fabbrica del Vapore. Ideato e diretto dal coreografo e danzatore camerunense Lazare Ohandja, Contaminafro apre, infatti, le porte di questa sua sesta edizione all’Oriente allargando ad Est il suo terreno d’incontro e di scambio su un tema insinuante come l’Evoluzione. “Una vetrina in cui i nuovi artisti di passaggio a Milano possano mettere in mostra il loro saper fare” lo definisce Ohandja, che organizza l’evento assieme all’Associazione Mo’O Me Ndama con la produzione musicale di Giovanni Amighetti; 12 giorni di concerti, di spettacoli, di mostre, di conferenze, di laboratori internazionali e di docu-film con artisti provenienti dall’Africa, dall’Europa e, per la prima volta, appunto, dall’Asia.

“L’idea della rassegna è sempre quella d’intrecciare le opportunità artistiche che crea questa città (da qui il patrocinio del Comune - ndr) includendo pure nuove realtà oltre a quelle italiane e africane che ne hanno caratterizzato la vita finora”. Tra i tanti appuntamenti, quelli con il celebrato bassista camerunense Richard Bona, che il 18 giugno presenterà in anteprima “De la frontera”, suo nuovo progetto assieme al chitarrista madrileno Antonio Rey, con Vieux Farka Touré, figlio della leggenda del blues maliano Ali Farka Touré di scena il 20, come un altro maliano, Sidiki Camara (vincitore dello Spelleman 2018, il ‘Grammy norvegese’), atteso il 23 nella stessa sera che vedrà impegnato il percussionista indiano Trilok Gurtu. Serata tutta italiana quella del 19 giugno, con il prog di The Cage e l’esibizione del chitarrista Franco Mussida, che presenterà pure il suo nuovo libro “Il Pianeta della Musica. Come la musica dialoga con le nostre emozioni” assieme al giornalista Enzo Gentile. Il giorno del dragone è il 21; In occasione della Festa della Musica, infatti, il Festival ospita il Mandorla Summer Carnival, evento della comunità cinese impreziosito dalle presenze di realtà rock come Octopus e Yampapaya. Il 22 appuntamento con l’Orchestra della Notte della Taranta, l’Ensemble camerunense Mo’o Music e la cantautrice Ylenia Lucisano accompagnata alla chitarra da Renato Caruso.