Una pietra d’inciampo per l’operaio Borghi, domani la posa

Domani a Bresso verrà posata la prima pietra d'inciampo in memoria di Alfredo Borghi, deportato nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen nel 1944. La cerimonia si svolgerà in occasione della Giornata della Memoria e includerà la proiezione di un docufilm sulla sua storia.

Una pietra d’inciampo, la prima a essere collocata sul territorio cittadino, ricorderà il bressese Alfredo Borghi, il lavoratore dell’Alfa Romeo di Milano prelevato e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen-Gusen.

Il blocco di pietra ricoperto da una piastra di ottone, con le incisioni del suo nome e della data della sua scomparsa, sarà posato domani mattina, alle 11.30, in via Manzoni 39, vale a dire dove Borghi fu preso, arrestato e portato via dai nazifascisti.

Era il 14 marzo 1944, dopo i numerosi scioperi nelle fabbriche del Nord d’Italia. La cerimonia, in occasione della Giornata della Memoria organizzata dal Comune di Bresso, prevede la presentazione della storia di Alfredo Borghi in un docufilm che sarà proiettato sempre domani, dalle 10 e fino alle 13, nello spazio municipale "don Giussani" di piazzetta Cavour, con la testimonianza del figlio.

Alle 11, invece, da piazzetta Cavour partirà il corteo con le associazioni cittadine verso il Giardino della Memoria di via Milano e, poi, verso via Manzoni.

Qui ci saranno il saluto del sindaco bressese Simone Cairo, l’intervento della famiglia di Alfredo Borghi e la posa della pietra d’inciampo di Borghi, che su assassinato a Gusen il 14 aprile 1945.

Giuseppe Nava

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