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21 gen 2022

Un Magnete in via Adriano Il valore della periferia

Entra nel vivo il polo per coworking, attività aggregative e culturali. Fosti: "Luoghi di incontro che rafforzano le comunità e creano opportunità

dimarianna vazzana
Cronaca
Dopo anni travagliati Quartiere Adriano comincia a rinascere
Dopo anni travagliati Quartiere Adriano comincia a rinascere
Dopo anni travagliati Quartiere Adriano comincia a rinascere

di Marianna Vazzana Un hub per la comunità in un quartiere lontano dal centro, al confine con l’hinterland, che convive con opere incompiute e attende tutti i servizi promessi. Magnete, così si chiama il polo inaugurato ieri al quartiere Adriano, in via Adriano 107, arriva ad attrarre gli abitanti per riempire di significato un luogo con attività aggregative, culturali, sociali, spazi di coworking e punti ristoro ma anche botteghe. Un assaggio di eventi era già stato programmato in estate, ora si entra nel vivo in un’ala dell’Adriano Community Center che ospita anche una futura Rsa ora utilizzata come Hotel Covid gestito dalla cooperativa Proges (al momento sono 61 le persone accolte, e da novembre 2020 a oggi, ne sono passate 1.650. Porte aperte anche ai profughi afghani), residenze per anziani, appartamenti di social housing e ambulatori. Tutto racchiuso in un complesso che fino al 2017 era un rudere nell’area della ex fabbrica Marelli, anno in cui la cooperativa Proges ha lanciato l’ambiziosa idea di farlo diventare, con un investimento di oltre 17 milioni di euro, una struttura polivalente. Magnete rappresenta in questo grande progetto il punto di aggregazione aperto al quartiere: con questa finalità è stato accolto all’interno del programma Lacittàintorno di Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Comune di Milano, diventando il secondo "Punto di comunità", PuntoCom, della città, dopo quello di Corvetto: un innovativo community hub nato grazie a Proges e a 28 realtà che propone un modello di integrazione tra spazi di cura e luoghi aperti di cultura, relazione e socialità. "Questa è una visione che non nega la problematicità ma sottolinea il valore delle periferie", afferma Francesca Cognetti, del Dipartimento di Architettura e studi urbani del Politecnico, che ieri ha coordinato l’incontro inaugurale. "Nei luoghi della città dove abbiamo saputo costruire relazioni e contrastato il rischio ...

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