Turiste si scattano una foto in Galleria Vittorio Emanuele (NewPress)
Turiste si scattano una foto in Galleria Vittorio Emanuele (NewPress)

Milano, 15 luglio 2017 - L'effetto Expo  prosegue anche nel 2017. A quasi due anni dalla fine dell’evento espositivo, Milano continua a registrare un aumento di turisti. I numeri sono stati illustrati durante il dibattito «Milan, the place to be. Le sfide del turismo in Lombardia» alla Festa milanese dell’Unità in corso all’ex scalo Farini. Vediamo nel dettaglio. Nel 2015, l’anno dell’Expo, i 5.290.162 turisti erano l’11,48% in più rispetto al 2014. Trend in aumento anche nel 2016: 5.604.585 turisti, il 2,07 per cento in più. E nei primi cinque mesi del 2017, in confronto al periodo gennaio-maggio 2016, i turisti sono aumentati di un ulteriore 13,03%.

L’assessore  comunale al Turismo e allo Sport Roberta Guaineri, nell’intervento conclusivo del dibattito alla Festa del Pd, illustra la strategia di Palazzo Marino per far continuare a crescere il numero dei visitatori: «Milano è diventata una città turistica quasi per caso. I visitatori arrivano in città per il lavoro di agenzie turistiche e operatori del settore, non per una promozione turistica della città realizzata dal Comune. Altre città, ad esempio New York, si sono promosse come città, mentre Milano promuove solo eventi e iniziative. Su questo dobbiamo lavorare. Stiamo già predisponendo una promozione autonoma della città, al di là delle mostre e degli eventi sportivi». Non solo. La Guaineri anticipa che il Comune sta lavorando alla creazione di un brand Milano, «un logo e uno slogan che facciano riconoscere la nostra città in tutto il mondo in modo rapido. Pensiamo di farcela in un tempo ragionevole, anche se non è facilissimo riuscirci, perché non siamo più negli anni Ottanta. Città come Amsterdam e Lione, però, ce l’hanno fatta».

Sull’ipotesi di far nascere un’Agenzia per promuovere Milano nel mondo – proposta avanzata dal presidente dell’Associazione Albergatori di Milano Maurizio Naro nel corso del dibattito – la Guaineri è cauta: «Non so se l’Agenzia sia o no lo strumento corretto per farlo. A pelle mi viene da dire di sì, ma è molto difficile costituire una società pubblica-privata con le nostre normative. È necessario dare a Milano uno strumento per promuovere se stessa. Ma questo lo può fare anche l’amministrazione comunale da sola». L’assessore al Turismo crede molto nelle settimane tematiche: «Nessuna metropoli punta su questa caratteristica, nessuna città al mondo ogni mese dell’anno riesce a proporre una settimana dedicata al design, alla moda, al cibo, ai libri, alla musica, alla cultura, all’architettura, alle radio...». Secondo la Guaineri, c’è anche un altro fattore che può riuscire a far continuare l’effetto Expo: «La capacità della città di continuare a cambiare, ad esempio nello skyline. Uno dei motivi per cui le persone decidono di visitare le città è per osservarne i cambiamenti».

massimiliano.mingoia@ilgiorno.net