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28 gen 2022

Svolta sui tamponi salivari per i disabili gravi

Dopo la denuncia delle associazioni, Regione e Ats accelerano e forniscono l’elenco di centri e laboratori che garantiscono i test

28 gen 2022
giambattista anastasio
Cronaca
The pupils of the primary school of Travagliato, near Brescia, Italy, undergo salivary swabs, 14 May  2021. These salivary swab tests are like a lollipop candy to hold in the mouth for a minute, and the exam is done. This is the new salivary test to identify the infection from Covid 19.
ANSA/ FILIPPO VENEZIA
Covid test
The pupils of the primary school of Travagliato, near Brescia, Italy, undergo salivary swabs, 14 May  2021. These salivary swab tests are like a lollipop candy to hold in the mouth for a minute, and the exam is done. This is the new salivary test to identify the infection from Covid 19.
ANSA/ FILIPPO VENEZIA
Covid test

Milano - Alle ore 10.56 di ieri sul sito internet dell’ATS Milano Città Metropolitana è stato pubblicato un vedemecum con le informazioni relative, come si legge nel titolo della comunicazione, ai “Test salivari ad utenti fragili con scarsa capacità di collaborazione“. Sotto il testo del vademecum ecco non uno ma due allegati grazie ai quali è possibile avere non uno ma due elenchi dei punti tampone di competenza dell’ATS milanese nei quali viene effettuato il test molecolare salivare con relativa certificazione.

Il secondo elenco è dedicato proprio ai punti tampone ai quali possono rivolgersi le persone con disabilità gravi o gravissime, quelle "non collaboranti". Entrambi gli elenchi sono datati 28 gennaio 2022, la data di ieri. Unico neo, il link alla “pagina dedicata“, un link evidenziato in verde nel testo della comunicazione, ieri portava in un vicolo cieco: "Accesso negato".

Poco dopo il vademecum dell’ATS ecco, per l’esattezza alle ore 12.19, il comunicato con il quale la Direzione Welfare della Regione Lombardia non solo ribadisce la necessità di garantire tamponi molecolari salivari a fragili e disabili non collaboranti "ma – come spiegato a Il Giorno dall’assessorato regionale al Welfare – forniva (alle ATS ndr ) anche indicazioni organizzative al fine di assicurare il servizio" a tutti quelli che ne hanno diritto. Tra le indicazioni date c’è, ad esempio, quella di prevedere "una scorta di almeno 30 tamponi salivari" in ogni punto prelievo e la sottolineatura della responsabilità dei singoli sanitari nel garantire, quando è il caso, il test alternativo a quello naso-faringeo. Anche qui c’è un elenco in allegato, quello dei laboratori operativi sui salivari. Ed è aggiornato al 24 gennaio 2022.

Detto in breve : quello che non è accaduto in più di un mese di tempo è invece accaduto in pochi giorni. Tra venerdì e sabato della scorsa settimana, infatti, associazioni quali Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità, e “Nessuno è Escluso“, avevano denunciato il vuoto nel quale erano stati lasciati i disabili non collaboranti dopo il 17 dicembre scorso, giorno in cui la stessa Regione aveva fatto sapere di aver dato comunicazione alle ATS di garantire loro i tamponi salivari.

Nonostante quella comunicazione, alle associazioni e alle famiglie, come da loro stesso denunciato e dimostrato, e come riportato su queste pagine, non era stato fornito alcun elenco dei punti tamponi dove poter avere il test molecolare salivare con relativa certificazione né si riusciva, telefono alla mano, a trovare punti tampone che garantissero tale servizio. Un problema particolarmente sentito dalle persone con autismo, per le quali il naso-faringeo è troppo invasivo. Da qui la storia, segnalata da Ledha, di Paolo, 53enne milanese con autismo, che ha dovuto sottoporsi ad una sedazione in vena per poter affrontare il tampone naso-faringeo. O quella di Sara, 8 anni, autistica grave, alla quale suo papà, Vincenzo Troise, di “Nessuno è Escluso“, non è riuscito ad assicurare alcun test salivare.

Ieri ecco cessare il silenzio fino a quel momento calato sulla questione: "In ogni punto tampone di ASST, ATS e IRCCS pubblici, sono disponibili dei tamponi salivari per garantire la fruizione per i soggetti individuati dal Ministero della Salute – si legge nella nota della Direzione Welfare –. Nel caso in cui fosse necessario erogare questo tipo di prestazione, anche in assenza di prenotazione, l’operatore sanitario ha la possibilità di effettuarlo. È l’operatore sanitario che, viste le necessità dei pazienti, valuta l’offerta della tipologia corretta e nel caso previsto dalla circolare del Ministero, effettua il tampone". "Le ATS – si aggiunge – hanno attivato l’offerta secondo percorsi locali. In alcuni casi raccordandosi con le strutture, in altri offrendo percorsi aziendali dedicati".

"Confidiamo che questa volta alle parole seguano i fatti e che non si debbano quindi più ripetere situazioni come quella di Paolo" commenta Giovanni Merlo, direttore di Ledha. "Prendiamo atto di questo comunicato che certifica che un mese abbondante non è servito alle ATS e alle ASST per adeguarsi alla circolare della Direzione Welfare – dichiara Fortunato Nicoletti, vicepresidente di “Nessuno è Escluso“ –, speriamo e pensiamo che una presa di posizione forte come questa significhi che i tamponi salivari siano disponibili già da domani (oggi ndr) in tutti i punti tampone della Lombardia, senza che si lasci all’operatore sanitario di turno la scelta di garantirli o non garantirli. Noi restiamo vigili".

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