LAURA LANA
Cronaca

Metropolitana M1 a Sesto San Giovanni, ripartono i lavori (ma mancano 30 milioni di euro)

Si tratta della linea rossa. Nell’area del futuro capolinea di Bettola, sul territorio di Cinisello Balsamo, sono intanto arrivate le gru

Il cantiere per il prolungamento della M1 fino a Sesto

Il cantiere per il prolungamento della M1 fino a Sesto

Sesto San Giovanni, 8 novembre 2023 – Sono ripresi i lavori per il prolungamento della linea rossa della metropolitana. Si è sbloccata la partita con la società privata, una delle proprietà dell’area ex Auchan, e anche il contratto di appalto per l’intero cantiere dovrebbe essere firmato a breve. Resta però ancora l’incognita sui costi.

La svolta

“Questa primavera eravamo rimasti appesi a due questioni, tra cui appunto la risoluzione anticipata del contratto da parte della ditta De Sanctis per l’eccessiva onerosità dell’appalto, a causa delle lungaggini che non dipendevano dalla società ma dal fermo dei lavori alla stazione di testa – spiega l’assessore all’Urbanistica e alla Mobilità Antonio Lamiranda -. Sono opere propedeutiche che avrebbe dovuto fare il privato, che ora finalmente ha iniziato”.

Nell’area del futuro capolinea di Bettola, sul territorio di Cinisello Balsamo, sono intanto arrivate le gru. “L’iter può così ripartire e andare avanti in modo positivo – continua Lamiranda -. Sembra, infatti, che potrebbe rientrare De Sancits ora che le opere sono ripartite per il prolungamento. Lo auspichiamo, perché eliminerebbe i tempi per trovare una nuova società a cui affidare i lavori di completamento”.

I ritardi

Lo stop del cantiere sul futuro capolinea di Bettola della linea rossa aveva messo in difficoltà anche i lavori di prolungamento della linea lilla che, proprio lì, ha previsto un’intersezione. C’è però da risolvere ancora la questione dei soldi mancanti per il prolungamento della rossa: l’adeguamento dei prezzi ha moltiplicato, ancora una volta, i costi di un’opera iniziata nel luglio 2011 che doveva essere pronta per Expo 2015.

“Resta ancora questo nodo – ammette l’assessore sestese -. Gli aumenti, secondo le stime del Comune di Milano, ammontano a 30 milioni di euro e questa cifra è ancora da trovare. Il sindaco Beppe Sala ha già scritto al Governo. quest’estate il ministero aveva prospettato di cercare tra gli avanzi dei finanziamenti passati, ma non sappiamo nemmeno se esista un residuo”. L’amministrazione sestese aveva invece caldeggiato la strada del Pnrr. “Che, però, riserva le risorse alle opere nuove, ancora da avviare. Forse potrebbero esserci deroghe per poter utilizzare questi fondi anche sui lavori già iniziati, cosa che secondo il mio avviso sarebbe stata fin dall’inizio la cosa migliore per riqualificare il patrimonio e portare a compimento tante opere non concluse in Italia”.

Al Comune di Milano è stata inviata la richiesta per un tavolo di aggiornamento. “Oltre a fare il punto della situazione, abbiamo chiesto il nuovo cronoprogramma”. Quest’estate la previsione migliore fissava la corsa del primo treno a metà del 2027, quando saranno passati 16 anni dal primo scavo in viale Gramsci.