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13 feb 2022

Scrittori, “fantasmi“, pentiti e irriducibili: la nuova vita degli ex terroristi rossi

Gli incontri pubblici di Curcio e Balzerani continuano a suscitare polemiche, mentre di altri si sono perse totalmente le tracce

andrea gianni
Cronaca

di Andrea Gianni Renato Curcio, il sociologo fondatore delle Brigate Rosse, libero dagli anni ’90 dopo 25 anni trascorsi fra carcere e semilibertà, ormai ottantenne gira l’Italia per presentare i suoi libri, ogni volta con uno strascico di polemiche. Lo scorso ottobre l’ultima tappa a Milano, nel circolo anarchico Ponte della Ghisolfa in viale Monza, di cui faceva parte il ferroviere Giuseppe Pinelli, per un dibattito attorno al suo “Identità cibernetiche“. In uno spazio di proprietà comunale. Due anni prima stesse polemiche per la presenza dell’ex brigatista Barbara Balzerani alla Comasina, nei locali del Comune gestiti dalla cooperativa sociale onlus Volontari senza frontiere, per presentare il suo libro dal titolo “L’ho sempre saputo“. Un passato che, periodicamente, torna a galla. Ex terroristi che hanno scontato la pena ricompaiono in incontri pubblici, mentre di altri si sono perse totalmente le tracce. Protagonisti degli Anni di piombo hanno cambiato vita e si sono dissociati dall’estremismo di allora. Alcunilavorano nel sociale, in tanti hanno scritto libri. Altri ancora hanno scelto il rifugio all’estero, senza mai scontare un giorno di carcere. Pochi, irriducibili, sono ancora detenuti. E per alcuni la vita è arrivata al capolinea. Piero Bertolazzi il “Nero“ è morto lo scorso dicembre, senza aver mai rinnegato la militanza nel primo nucleo delle Brigate Rosse che gli è costata una condanna a 14 anni e mezzo di carcere. Un anno prima era morto Piero Bassi, l’amico di una vita, soprannominato il “Biondo“. E lo scorso 28 gennaio si è spento nel Varesotto, all’età di 74 anni, Corrado Alunni. Operaio della Sit Siemens di Milano, all’inizio degli anni ’70 reclutava nuovi militanti delle Br per conto di Curcio. La sua storia (si dissociò nel 1987) si intreccia anche alle vicende di un boss della mala milanese come Renato Vallanzasca, con cui tentò l’evasione da San ...

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