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12 giu 2022

Roghi, “vampiri”, degrado: 10 anni di promesse mancate

In quest’angolo della città la situazione non cambia, anzi è peggiorata. Gli inquilini aspettano l’abbattimento e la ricostruzione del caseggiato

12 giu 2022
dimarianna vazzana
Cronaca

di Marianna Vazzana "C’è un agglomerato di case che forma un ferro di cavallo spigoloso affacciato su un cortile senza recinzione". Cominciava così un articolo sul caseggiato Aler di via Bolla pubblicato sul Giorno il 9 dicembre del 2012. Sorprendente constatare che oggi, a distanza di 10 anni, la fotografia sia la stessa. Anzi, peggiore. Perché negli anni le occupazioni abusive sono aumentate, così come il degrado. "Vetri distrutti – continua la descrizione di allora – serrature saltate, viavai nei box e nelle cantine, allacciamenti elettrici fai-da-te. Per non parlare degli appartamenti occupati e dei continui disordini denunciati dagli inquilini regolari, tra cui lo spaccio di droga. “Qui non si vive più“. Tanto che su una fioriera qualcuno ha scritto “Scampia”. Un’esagerazione? “La verità – sussurra una signora – è che qui siamo abbandonati“". Lo stesso tenore dei commenti raccolti ieri, a poche ore di distanza dalla guerriglia scoppiata venerdì sera in cortile tra un gruppo di inquilini regolari e un altro di abusivi di diverse etnie. Tre feriti romeni. E ieri sera un’auto è andata in fiamme. Azione e reazione, in una spirale infinita. In dieci anni, si diceva, la situazione è peggiorata: perché sono cresciute le invasioni degli alloggi e non si è ancora vista la svolta della riqualificazione. Non solo: quelle palazzine portano anche i segni di incendi divampati negli anni e di ferite mai sanate tra quelle mura. Lo scorso 13 febbraio, un incendio ha distrutto il locale contatori e alcune cantine del palazzo di via Bolla 42, aggiungendo un disagio in una situazione già disastrosa. "Siamo rimasti senza luce", segnalavano gli inquilini il giorno dopo. Secondo quanto emerso, c’era stato un cortocircuito, probabilmente dovuto al groviglio di allacciamenti fai-da-te delle famiglie abusive alla rete elettrica. Ed è successo più volte, tra i civici 38 e 42. ...

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