Metropolitana linea rossa
Metropolitana linea rossa

Milano, 21 gennaio 2018 - Primi passi verso la realizzazione del prolungamento della Metropolitana 1 fino a Settimo Milanese, un prolungamento incluso nel Patto per Milano già siglato tra Comune e Governo. I sindaci e gli assessori delle municipalità interessate dalla nuova tratta si sono incontrati per concordare il percorso del prolungamento.

Al tavolo si sono ritrovati, per l’esattezza, gli amministratori di Milano, Cesano Boscone, Settimo Milanese e la società MM, controllata da Palazzo Marino. Il punto di partenza del prolungamento è l’attuale capolinea di Bisceglie. Da qui si intende raggiungere il quartiere milanese di Baggio e la tangenziale ovest. Le prime ipotesi di percorso erano già indicate nel “Piano Urbano della Mobilità Sostenibile” (Pums) attorno al quale sta lavorando MM e prevedono un prolungamento lungo l’asse di via Parri, con interazione con i quartieri di Baggio, Valsesia e Olmi, alle porte di Muggiano, ma anche, come anticipato, con i Comuni di Cesano Boscone e Settimo Milanese. «Il prolungamento della rossa deve tenere conto delle esigenze dei quartieri milanesi e dei due Comuni, ma anche della presenza dei poli commerciali esistenti, del sistema dei servizi sociali, sportivi, formativi e sanitari come quello della Sacra Famiglia sul confine tra Cesano Boscone e Milano – si legge nella nota diramata ieri da Palazzo Marino –. Fondamentale sarà raggiungere la tangenziale per intercettare alle porte della città il traffico automobilistico e spostarlo sul trasporto pubblico. Per questo dovrà essere previsto un parcheggio di interscambio. Con l’Agenzia di bacino del Trasporto pubblico locale – prosegue la nota – si sta ragionando sulla connessione fra il nuovo capolinea della rossa e i bus del trasporto pubblico della Città metropolitana. Il progetto prevede anche un nuovo deposito, essenziale per la M1 e l’aumento dei suoi passeggeri».

Tutti i Comuni ritrovatisi al tavolo hanno ribadito «quanto il prolungamento della linea sarà fondamentale per dare più servizi e soprattutto spingere fortemente verso l’utilizzo del trasporto pubblico e quindi contrastare la congestione e l’inquinamento dell’aria». La progettazione del nuovo ramo della linea sotterranea più antica tra quelle milanesi è affidata a MM e finanziata con 8 milioni di euro da parte del Governo messi a disposizione proprio nel Patto per Milano. Alla società controllata dal Comune spetta elaborare le proposte sul tragitto dell’opera e metterle in relazione con il rapporto costi-benefici, fondamentale per intercettare le risorse nazionali necessarie alla realizzazione dell’opera. Dovesse filare tutto liscio, per i primi cantieri bisognerà attendere dieci anni circa.