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3 ago 2022
laura lana
Cronaca
3 ago 2022

Profughi scaricati a Bresso nella notte: "Abbiamo fame e sete, aiutateci"

Due pullman con 60 stranieri sono arrivati in anticipo al centro di accoglienza trovato però chiuso, Solo l’intervento dei carabinieri è riuscito a mantenere la calma, portando acqua e tranquillizzando

3 ago 2022
laura lana
Cronaca
centro profughi visita vescovo e comune
Alcuni immigrati ospiti del centro profughi di via Sem Benelli
centro profughi visita vescovo e comune
Alcuni immigrati ospiti del centro profughi di via Sem Benelli

Bresso (Milano) - "Abbiamo sete", "Fateci scendere", "Dobbiamo mangiare". Il viaggio nella notte per un gruppo di migranti si è interrotto davanti al cancello chiuso di via Clerici a Bresso.

L'arrivo in anticipo

L’arrivo dei due pullman era previsto solo per ieri mattina. Un anticipo sulla tabella di marcia – e sulle comunicazioni – che poteva creare disordini davanti al centro di accoglienza dell’hinterland milanese. Tanto che, nella notte, si è reso necessario l’intervento dei carabinieri, che hanno anche reperito generi di prima necessità per gli stranieri, stremati dal viaggio. A destinazione, verso mezzanotte e mezza, sono arrivati una sessantina di rifugiati di nazionalità diverse.

Il lungo viaggio

Sui due pullman avevano percorso tutta l’Italia, per dodici ore . "Non abbiamo neanche mangiato", hanno fatto presente quando gli è stato spiegato che il polo avrebbe aperto solo la mattina e, quindi, avrebbero dovuto aspettare le 7 per poter scendere dai mezzi e iniziare poi l’iter per essere "smistati" in altri poli del territorio che ospitano i migranti. Qualcuno ha iniziato a protestare e ad alzare i toni per entrare, complice la stanchezza e lo stress. Dopo 12 ore di tragitto, stremati, senza toccare cibo dalla mattina, la notizia di dover anche restare a dormire sui pullman non è stata presa al meglio. Impossibile predisporre gli ingressi nel centro di via Clerici, dove l’organizzazione e il personale presente non consente di garantire l’accoglienza 24 ore su 24 (la notte è in servizio un solo operatore).

L'intervento dei carabinieri

Così, per evitare che la situazione potesse degenerare, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, che hanno cercato di parlare e di far calmare i sessanta rifugiati, spiegando perché avrebbero dovuto aspettare la notte sui pullman. " Vogliamo bere", la richiesta arrivata in modo più forte. E che ha visto i militari attivarsi per reperire nella notte un numero sufficiente di bottiglie d’acqua e distribuirle poi ai migranti per cercare di dare loro un minimo di sollievo. Non è la prima volta che nei centri milanesi dell’accoglienza sorgono problemi da dover risolvere last minute a causa degli arrivi anticipati dei mezzi, che partono appena sono stati riempiti nelle città di primo arrivo, come ad esempio Agrigento, e giungono poi a destinazione a qualsiasi orario, mettendo in difficoltà i centri di accoglienza e tutta la macchina dell’ospitalità e della sicurezza.

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