Gianfranco Magni mostra la sua auto ormai ridotta ad un rottame (NewPress)
Gianfranco Magni mostra la sua auto ormai ridotta ad un rottame (NewPress)

Milano, 8 febbraio 2019 - Ennesima auto distrutta dal fuoco ieri notte in via Odazio. Le fiamme, sprigionatesi per motivi ancora da accertare, hanno divorato una Ford Fiesta parcheggiata a bordo strada a ridosso del civico 6. «Ora è un rottame, dovrò farla demolire», afferma Gianfranco Magni, il proprietario. Settantatrè anni («ne compio 74 sabato, questo è il regalo...»), pensionato, nonno, tra gli abitanti “storici” di via Odazio utilizzava la sua macchina per le commissioni quotidiane e per andare a trovare figli e nipotini: «Non so ancora quanti soldi mi verranno dati dall’assicurazione, spero solo di riuscire a comprare un’altra auto, di seconda mano», dice sconsolato. Presumibilmente il fuoco si è sprigionato tra le 3 e le 4: «Mi sono alzato poco prima delle 3 e non c’era nessun incendio. Poi mi sono rimesso a letto e sono stato svegliato alle 4.45 dalla polizia; la portinaia aveva già chiamato i pompieri alle 4.15 accorgendosi del rogo. In mattinata sono andato a presentare la denuncia al commissariato Lorenteggio. È stato un atto doloso? Non lo so. Io non ho mai ricevuto minacce, e non sono il primo a cui capita un fatto del genere».

Il 15 marzo  dell’anno scorso, altre quattro auto erano state prese di mira, alle spalle del mercato comunale. Un disagio non da poco per i proprietari, quasi tutti invalidi. Due mesi dopo, il copione si era ripetuto a bordo strada: incendiate altre tre auto, sempre in via Odazio. «In meno di due anni - sottolinea Maria Palomares, del comitato No Racket no abusivismo - abbiamo contato 18 auto bruciate. La telecamera montata nei mesi scorsi proprio in via Odazio non è attiva?». Potrebbe aiutare a scoprire cosa sia successo la notte scorsa e a individuare un eventuale colpevole. «Domani (oggi per chi legge, ndr), presenteremo un’interrogazione urgente al presidente per sapere se gli ultimi occhi elettronici posizionati nel quartiere sono funzionanti», annuncia Mario Sarina, capogruppo Lega del Municipio 6.