La costruzione dell'arena era già prevista dal piano di sviluppo quartiere Santa Giulia
La costruzione dell'arena era già prevista dal piano di sviluppo quartiere Santa Giulia

Milano, 3 agosto 2018 - Il messaggio è chiaro: Milano può fare da sola, Milano può fare a meno delle Olimpiadi Invernali del 2026. A lanciarlo sono stati, ieri, il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore comunale all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran, presentando il progetto e le tempistiche di quell’arena multifunzionale in predicato di sorgere al quartiere di Santa Giulia, la stessa arena inclusa dal Coni nelle 19 pagine del dossier relativo proprio ai contestati Giochi Invernali, quella che, dovesse filare tutto liscio e dovesse essere confermato quanto fin qui deciso, dovrà ospitare le gare di short track e di pattinaggio artistico.

Il palazzetto era già nei programmi di sviluppo del quartiere ma il progetto è stato rivisto, al rialzo, una volta presentatasi la possibilità di usarlo per i Giochi. Non a caso nasce con l’ambizione di ospitare anche eventi diversi da quelli sportivi, musica in testa. Nel dossier curato dal Coni si legge che alla nuova arena potrebbero essere destinati 11 milioni. Ma sindaco e assessore fanno sapere che quei soldi non sono indispensabili. «Il primo messaggio che voglio mandare – scandisce Giuseppe Sala – è che Milano va comunque avanti. Se qualcuno ha inteso che il nostro voler ospitare le Olimpiadi dipenda dal voler intercettare risorse, ha sbagliato. Andiamo avanti con la nostra capacità di mettere insieme pubblico e privato». Traduzione: l’arena a Santa Giulia si farà in ogni caso, se non si fosse capito. «Quando abbiamo visto l’opportunità delle Olimpiadi abbiamo pensato subito di ampliare il progetto iniziale per l’Arena – prosegue il primo cittadino –. Infatti nel progetto presentato ieri dal Coni in questa struttura andrebbero short track e figure skating. Milano va avanti – ribadisce Sala –, perché ha comunque la sua rotta. Non siamo noi a chiedere, ma siamo noi a proporre».

Quindi ecco Maran: «L’Arena a Santa Giulia si farà indipendentemente dalle Olimpiadi e non è finanziata dal pubblico, è un’iniziativa a tutti gli effetti privata, di cui la città però ha effettivamente bisogno. Abbiamo un progetto ben impostato dal punto di vista amministrativo e contiamo di inaugurare questa struttura anche prima del 2026». L’inizio dei lavori è previsto per la fine del 2019 o al massimo per i primi mesi del 2020, come hanno fatto saperee Davide Albertini, direttore generale di Rinascimento, la società costruttrice del quartiere Milano Santa Giulia, e Andrea Ruckstuhl di LendLease, la società australiana alla quale è stato affidato il progetto dell’arena.